Album

Gazpacho

Fireworker

18 Settembre 2020 rock prog art alt

Seguito di Soyuz (2018), Fireworker è l’undicesimo album dei norvegesi Gazpacho disponibile dal 18 settembre 2020 via Kscope. Con sempre al centro l’idea di una creatura infallibile ed onnisciente che controlla l’umanità, il disco segue la tradizione della band di «mescolare grandi dilemmi filosofici, stimolare tendenze letterarie e tormentare turbolenze personali – dice la nota stampa – In un certo senso, è il culmine di temi e tecniche che hanno caratterizzato gli ultimi album, unendo il fatalismo di Night (2007) e Missa Atropos (2010), il destino drammatico di Tick Tock (2009) e Soyuz e le riflessioni teologiche e scientifiche di Demon (2014) e Molok (2015)»

A spiegare il significato del titolo è intervenuto il tastierista Thomas Andersen: «Esiste una parte istintiva che vive nel nostro cervello ed è separata dalla coscienza. Io la chiamo Fireworker, Lizard o Space Cowboy. É una forza vitale eterna, infallibile, che sopravvive per generazioni grazie ad una veste sempre nuova. Si evolve con la nostra coscienza e può controllare le nostre azioni»; la parte razionale della nostra mente serve, per l’appunto, a razionalizzare i pensieri e le azioni frutto della “bestia” dell’irrazionalità.

Ad anticipare il disco è stato pubblicato la title-track, Fireworker.

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