Album

Lucio Battisti

Masters Vol. 2

27 Settembre 2019 pop rock
RCA

Come già annunciato lo scorso luglio, a due anni dal primo volume (Masters), si completa il lavoro di restauro e rimasterizzazione dell’opera “Battisti come non lo hai mai ascoltato”. Il 27 settembre 2019 esce su RCA Masters Vol.2 di Lucio Battisti, la seconda raccolta contenente 48 brani estratti direttamente dai nastri analogici originali restaurati e rimasterizzati a 24bit/192KHZ.

Il disco sarà disponibile in due versioni: il cofanetto con 4 CD, con un booklet di 40 pagine, oppure in triplo LP. In questo secondo volume, saranno presenti le storie e i ricordi di alcuni dei personaggi chiave del mondo battistiano, come il produttore e discografico Alessandro Colombini e i musicisti Alberto Radius e Franz Di Cioccio, già incontrati nel primo volume. A loro si sono aggiunti Mario Lavezzi, il fonico Gaetano Ria, Phil Palmer, la discografica Mara Maionchi e Renzo Arbore.

Se il primo volume conteneva i pezzi più celebri del cantante di Poggio Bustone, in questa seconda raccolta, ad eccezione di Non è Francesca, saranno presentati brani meno noti al grande pubblico. Gaetano Ria, fonico che ha collaborato con il cantante, descrive il lavoro di masterizzazione come un’operazione che «non ha intaccato le sonorità originali. Le ha anzi messe in evidenza. Le canzoni hanno ora una ampiezza sonora più limpida e il tutto senza snaturare il suono. E il vinile è meglio che il cd: è una questione di cultura di ascolto».

Il chitarrista Alberto Radius, nome storico del rock italiano e collaboratore del primo Battisti, indica la sua canzone preferita fra quelle del cofanetto: «È Insieme a te sto bene, dove sono intervenuto con mano pesante. È l’unico pezzo rock di Lucio. Quando entrava in sala aveva già in testa come un pezzo andava realizzato. Era molto meticoloso. A Lucio non potevi proporre qualcosa direttamente. Preferiva sentire quel che stavi facendo, ad esempio una frase di chitarra, e poi scegliere di usarla se gli piaceva. Lo dovevi prendere così, ma era affabile e tranquillo. L’ho visto arrabbiato solo quando qualcuno cercò di fargli una foto in camerino, dalle parti di Rimini, e quando litigò a casa mia con Riki Maiocchi, ai tempi di Per una lira. Era una persona splendida, ma scappava dalla folla. Ricordo un giorno, a Porto Cesareo. Io, lui e Mogol eravamo al ristorante. I fan si accalcarono contro la vetrina fino a farla crollare. Ne uscimmo indenni per miracolo. A chi gli chiedeva l’autografo diceva: i santini son finiti».

Su SA potete consultare la pagina dedicata a Battisti e leggere la recensione di Cosa succederà alla ragazza a cura di Stefano Solventi.

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