The Endless River
Nov
10
2014

Pink Floyd

The Endless River

Parlophone

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Annunciato durante l’estate e in uscita il 10 novembre 2014 via Parlophone/Warner Music, The Endless River è il quindicesimo album studio dei Pink Floyd. Il disco, prodotto da Gilmour, Phil Manzanera, Martin “Youth” Glover e Andy Jackson, prende il nome da uno degli ultimi versi di High Hopes, brano che concludeva la scaletta di The Division Bell, pubblicato nel 1994.

Assieme alla copertina dell’album, sul sito ufficiale della band sono disponibili sia un estratto audio (contenuto nello spot pubblicitario) sia un testo che ne racconta le vicissitudini. Il disco nasce da libere jam session di The Division Bell del 1993 quando Gilmour, Wright e Mason si riunirono per suonare assieme al Britannia Row e agli Astoria Studio. “È stata la prima volta che lo facevano da Wish You Were Here negli anni’ 70″, spiega la nota stampa. Nel 2013, Gilmour e Mason hanno rivisto e rielaborato – aggiungendo anche nuove parti – il materiale di quelle prove. “Sarà l’ultima volta in cui potremo sentire i tre suonare assieme”, si legge sempre nel comunicato. The Endless River è un tributo a Wright, le cui tastiere erano il cuore del suono dei Pink Floyd. Ed è un disco eminentemente strumentale con una canzone, Louder Than Words, che si avvale di un testo di Polly Samson (di seguito, un autobiografico frammento del testo: “We bitch and we fight // But this thing that we do // It’s louder than words // The sum of our parts // The beat of our hearts/ It’s louder than words”.).

Secondo un’intervista ad Uncut, riportata da Consequence Of Sound, i rimanenti componenti della band hanno impiegato trenta giorni per gli overdub di chitarra e per registrare le nuove parti di batteria; inoltre si specifica che il ruolo del chitarrista dei Roxy Music, Phil Manzanera, è stato molto importante nel processo creativo. Chiarita anche la parte della session coinvolta proveniente da The Big Spliff, l’album conterrà soltanto qualche secondo di quel progetto, mentre non ci sarà alcun materiale provieniente da The Soundscape, la traccia strumentale pubblicata dalla band nel 1995 su Pulse Cassette.

Il disco, che contiene anche quattro differenti tracce – atmosferiche e con frammenti di conversazioni – che trattano di aspetti relativi alla vita della band, è disponibile sia in standard CD, sia in doppio vinile sia in deluxe box contenente trentanove minuti di materiale inedito supplementare. La copertina di The Endless River è stata curata dall’agenzia di design Stylorougem, che ha ripreso un dipinto dell’artista egiziano Ahmed Emad Eldin.

Il 9 ottobre 2014 Louder Than Words, primo singolo del disco, viene passato in radio per la prima volta. Durante la giornata, in un’intervista concessa a BBC 6 Music, David Gilmour afferma che questo sarà l’ultimo album dei Pink Floyd. “It’s a shame but this is the end / è un peccato ma questa è la fine“, ha dichiarato il chitarrista e cantante. “Rick (Wright) se n’è andato, è morto. Sono piuttosto sicuro che non ci sarà nessun seguito a questo disco. Polly, mia moglie, ha pensato che sarebbe una bella e poetica idea finirla in questo modo“. Esistono ancora registrazioni inedite di tastiere di Wright che potranno essere utilizzate in futuro ma, Gilmour assicura, faranno eventualmente parte del suo album solista, non “di un album dei Pink Floyd“.

Nella sezione widget sono disponibili tre teaser pubblicati dalla band sul canale YouTube tra il 26 settembre e il 24 ottobre. L’ultimo in ordine di uscita intitolato “something completely different” presenta un’intervista a David Gilmour e Nick Mason e contiene alcuni snippet di brani tratti dall’album. Gilmour ha affermato: “È come ai vecchi tempi. Quando eravamo noi tre e potevamo suonare assieme”.

Il 3 novembre viene condiviso, via Spotify, l’audio di un secondo brano – una blues jam – estratto dal disco, Allons-y (1).

di Edoardo Bridda

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