Album
Ok Computer
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sentireascoltare
- 22 Maggio 2021
Pubblicato il 21 maggio 1997, Ok Computer, con quel suo tuffo di testa nel pieno delle possibilità definite da folk, psych, punk, prog ed electro-wave, è l’album che cambia per sempre la storia dei Radiohead, il primo lavoro di una sequenza incredibile di dischi proseguita con Kid A e Amnesiac. Con Hail To The Thief, si sa, arriverà l’altro fondamentale, giro di boa. Con quel disco la band inizierà a stringere il cerchio della propria autodeterminazione trovando nella cura e nella peculiarità degli arrangiamenti, delle interpretazioni, della combinazione di elementi stilistici, la via maestra del fare pop-rock di qualità. Una sfida che Ok Computer decide di affrontare dal lato delle canzoni, brani che si sono fatti carico dell’immanenza delle architetture informatiche e nondimeno contengono i ritornelli e i riff chitarristici più famosi della formazione, e dei Nineties, a partire da quelli contenuti nel primo singolo, Paranoid Android.
Descritta all’epoca come una mini prog suite, Paranoid Android attraverso uno scuro sguardo psych raccoglie perfettamente l’ambizione e la ricerca stilistica di Yorke e Co.: un brano di sei minuti e ventiquattro secondi composto da quattro sezioni, con cambi di tonalità e di tempi (si passa da un regolare 4/4 ad un meno ortodosso 7/8). E se le premesse sono quelle di una memorabile contro-epica, Ok Comptuer si apre con uno dei giri di chitarra più famosi degli anni Novanta, quello che ascoltiamo nel raga androide di Airbag, canzone ispirata ad un incidente in auto in cui è rimasto coinvolto lo stesso frontman. E come dimenticare una No Surprises dal sapore Velvet Underground, Subterranean Homesick Alien che, riferendosi al Subterranean Homesick Blues di Dylan, tira in ballo Bitches Brew di Miles Davis, l’indimenticabile Karma Police (anche il videoclip) con la seconda parte ispirata allo psico-reato di orwelliana memoria, la cupezza di Climbing Up The Walls, la furia gelida di Electioneering, la cinematica a cuore aperto di Exit Music e, non ultima, The Tourist, l’altro grande brano a segnare il decennio con un ritmo 3/4, una batteria jazz e una chitarra violenta che irrompe nel finale.
Dopo The Bends tutti s’aspettavano una sua seconda parte ma i Radiohead, in questa poetica della fuga in avanti che li accompagnerà sempre, spiazzano tutti e, al netto dello sconcerto iniziale, Ok Computer è un successo sia per la critica che dal lato delle vendite, tanto che, un paio di anni più tardi, nel 1999, viene pubblicato il film Meeting People Is Easy che ripercorre le gesta di un anno di tour, tour nel quale fanno capolino anche inediti come Nude o How To Disappear Completely And Never Be Found. L’inizio di una nuova storia…
[continua la lettura su Tra possibilità e catastrofe, il nostro monografico dedicato ai Radiohead]
Tracklist
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Discografia
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- 1 Airbag
- 2 Paranoid Android
- 3 Subterranean Homesick Alien
- 4 Exit Music (For A Film)
- 5 Let Down
- 6 Karma Police
- 7 Electioneering
- 8 Climbing Up the Walls
- 9 No Surprises
- 10 Lucky
- 11 The Tourist
