Album

All My Circles Run

10 Marzo 2017 ambient

A distanza di alcuni mesi da Vergers, la drone composer canadese Sarah Davachi torna con un nuovo album – All My Circles Run – che la vede riprendere una ricerca sonora dai contorni ben definiti sospesa tra la tradizione minimalista di La Monte Young e Marian Zazeela, il lato ambientale delle derive folk del catalogo Constellation e quello più evanescente di scuola Rachel’s.

Il fascino delle soundtrack dei Popul Vuh commissionate da Werner Herzog, in particolare quelle che richiedevano un blending di droni e cori, attraversano come vento del Nord questo nuovo lavoro (in particolare la traccia For Voice), la cui caratteristica è determinata dall’uso separato della strumentazione (come si evince dagli stessi titoli dei brani). Differentemente da Vergers che faceva – come gli album precedenti – largo uso di sintetizzatori come Roland, Buchla, EMS, qui, al contrario, la musicista si concentra su uno strumento acustico alla volta, per un risultato ancora una volta denso e finemente cesellato a livello di pasta sonora e sapiente utilizzo dello spazio.

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