Album

Souvlaki

17 Maggio 1993 pop dream

Anticipato dal 12” Outside Your Room, Souvlaki vede la luce nel maggio del 1993 ed è un lavoro più pop (nelle intenzioni) e più sfortunato (nei risultati) rispetto all’esordio Just For A Day.

Sognante e melodico, malinconico ed etereo, anche sperimentale nelle possibilità, del tutto casuali, che la band ebbe di poter sfruttare lo studio di registrazione come uno strumento e di collaborare in un paio di pezzi con un mostro sacro come Brian Eno, Souvlaki soffrì dal punto di vista della critica la crescente concorrenza di grunge e brit-pop, ma è un ottimo momento di passaggio tra le atmosfere più dreamy/shoegaze del precedente, seppur depurate da buona parte del muro di suono che ne copriva le melodie, e la fascinazione per le rarefazioni di matrice ambient/post-rock alla Seefeel o Labradford di Pygmalion, quest’ultimo già in fase di composizione e registrazione evidente canto del cigno per la formazione ormai ridotta a poco più di un progetto personale di Neil Halstead.

[continua la lettura di We could be shoegazers, just for a day, l’approfondimento di carriera di Stefano Pifferi dedicato agli Slowdive]

Tracklist
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Discografia
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  • 1 Alison
  • 2 Machine Gun
  • 3 40 Days
  • 4 Sing (Brian Eno, Slowdive)
  • 5 Here She Comes
  • 6 Souvlaki Space Station
  • 7 When the Sun Hits
  • 8 Altogether
  • 9 Melon Yellow
  • 10 Dagger
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