Album

Harj-o-Marj

5 Novembre 2020 elettronica

Harj-o-Marj è l’album di debutto del pittore, produttore e dj mancuniano Robert Harris aka Sockethead. È stato registrato dentro una roulotte da qualche parte nella costa scozzese, in un autoisolamento che non aveva niente a che fare con quelli che abbiamo ahinoi imparato a sopportare di recente causa pandemia. Il disco è un compendio di 14 tracce (alcune delle quali superano di poco il minuto) che attraversano momenti a cavallo tra field recording e collage, come l’opener Genesis Redux, suggestioni sci-fi digitali (When I Close My Eyes I See Paint), jungle destrutturata (Chaos Portrait o In Search of Truth, dove è in uno stato quasi primordiale), oppure episodi su destrutturazioni di synth e beat soul-funk come Devotion. 

Il disco, uscito sull’etichetta Youth, è disponibile in versione fisica in sole 3.000 copie; l’artwork è curato dallo stesso Harris, e sottolinea un legame e un’importante contaminazione di linguaggi tra musica e arte visiva.

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Discografia
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  • 1 Genesis Redux
  • 2 When I Close My Eyes I See Paint
  • 3 Chaos Portrait
  • 4 Love Loss Missing Yearning
  • 5 Devotion
  • 6 Synchronicity
  • 7 In Search Of Truth
  • 8 In Search Of Truth
  • 9 All My Days Are Dark As Night
  • 10 Weights Chains & Forgetful Rememberance
  • 11 You Are Not a Machine
  • 12 Hyena Clan
  • 13 Gravity Stone Ally
  • 14 Webale
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