Album
Harj-o-Marj
-
Mauro Bonomo
- 6 Novembre 2020
Harj-o-Marj è l’album di debutto del pittore, produttore e dj mancuniano Robert Harris aka Sockethead. È stato registrato dentro una roulotte da qualche parte nella costa scozzese, in un autoisolamento che non aveva niente a che fare con quelli che abbiamo ahinoi imparato a sopportare di recente causa pandemia. Il disco è un compendio di 14 tracce (alcune delle quali superano di poco il minuto) che attraversano momenti a cavallo tra field recording e collage, come l’opener Genesis Redux, suggestioni sci-fi digitali (When I Close My Eyes I See Paint), jungle destrutturata (Chaos Portrait o In Search of Truth, dove è in uno stato quasi primordiale), oppure episodi su destrutturazioni di synth e beat soul-funk come Devotion.
Il disco, uscito sull’etichetta Youth, è disponibile in versione fisica in sole 3.000 copie; l’artwork è curato dallo stesso Harris, e sottolinea un legame e un’importante contaminazione di linguaggi tra musica e arte visiva.
Tracklist
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Discografia
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- 1 Genesis Redux
- 2 When I Close My Eyes I See Paint
- 3 Chaos Portrait
- 4 Love Loss Missing Yearning
- 5 Devotion
- 6 Synchronicity
- 7 In Search Of Truth
- 8 In Search Of Truth
- 9 All My Days Are Dark As Night
- 10 Weights Chains & Forgetful Rememberance
- 11 You Are Not a Machine
- 12 Hyena Clan
- 13 Gravity Stone Ally
- 14 Webale
