Album
Μετά Το Ρέιβ
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Lorenzo Montefinese
- 10 Dicembre 2020
Da Cipro alla londinese – ma di gestione italiana – Ecstatic, passando per una promettente apparizione in estate sull’album di Jay Glass Dubs, Maria Spivak debutta con Μετά Το Ρέιβ sulla label di Alessio Natalizia aka Not Waving. Siamo dalle parti di un synth pop ruvido e sognante nelle atmosfere, in cui le drums – ora più vigorose, ora più flebili – convivono pacificamente con pad eterei e soprattutto con la voce suadente di Spivak, protagonista indiscussa di Μετά Το Ρέιβ.
Stando alla press release, l’album è ispirato alla sua terra d’origine e si riallaccia alle vibes mistiche di Lena Platonos e The Other People Place. A conti fatti, più che l’electro detroitiana, il paragone più immediato è quello con la commistione di attitudine (dream) pop, synth minimali e chiaroscuri sonori e umorali di act contemporanei come HTRK e CS + Kreme. Su queste coordinate sonore Spivak costruisce un album che funge da ponte tra il calore, climatico e cromatico, del mediterraneo, e l’algidità nordica. A partire dall’eloquente foto di copertina, Μετά Το Ρέιβ proietta scenari balneari e isolani; ma a trapelare da queste 10 tracce non è tanto la spensieratezza tipicamente associata all’estate, quanto il suo ricordo agrodolce, in un’evocazione di tramonti e bagni indolenti infusa della giusta dose di malinconia.
Spivak riesce dunque a trasmutare l’aria mediterranea e a trasmetterne il calore attraverso un synth pop che sa di artigianale e intimista, e ben si presta ad offrire rifugi escapistici con l’incombere dell’inverno pieno. Infine, un plauso va fatto a Not Waving e alla sua Ecstatic, sempre attenta a proporre musica sperimentale senza disdegnare incursioni in territori di più facile digestione e altrettanto pregevoli.
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