The Night Siren
Mar
24
2017
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Info

In uscita il 24 marzo 2017, The Night Siren è il nuovo album di Steve Hackett. Il titolo del progetto, come si legge nel comunicato stampa, sta ad indicare «un campanello d’allarme, l’avvertimento di una sirena che canta in questa era di conflitti e divisioni». Il musicista ha collaborato insieme a colleghi di vari Paesi per celebrare l’unità e la diversità: «Ci sono cantanti israeliani e palestinesi che hanno contribuito attivamente alla campagna per riunire ebrei ed arabi. Ci sono anche numerosi strumenti provenienti da Stati Uniti e Iraq, con una molteplicità di suoni che include le esotiche corde del sitar indiano, del tar e l’oud mediorientale, la bellezza etnica del charango peruviano e l’ammaliante flauto celtico Uilleann. Steve ha viaggiato molto, facendo amicizia dovunque andasse e abbracciando sempre le diversità culturali. In questo periodo di agitazione, è stato ispirato ad esprimere la sua convizione che il mondo abbia bisogno di più empatia ed unità. Il suo desiderio di coinvolgere una vasta gamma di suoni, strumenti, musicisti e cantanti provenienti da diverse parti del mondo, sviluppa da una parte il suo approccio elettrico alla musica, e dall’altra mostra come le persone possano convivere, anche in una guerra tra regioni. […] Il viaggio musicale ci conduce da Behind the Smoke, che si concentra sulle difficoltà dei rifugiati nel varie ere storiche, alla penultima traccia West to East, una riflessione sui danni della guerra e sulla speranza per un mondo migliore. Dal personale all’universale, le tematiche trattate celebrano la forza vitale, liberandoci dalle catene della repressione».

Presentando il suo album, Hackett ha dichiarato: «Quest’ultima incisione rappresenta la prospettiva aerea di un mondo di un migrante musicale che ignora i confini e celebra le radici comuni con un forte senso di unità, insieme a musicisti, cantanti e strumenti provenienti da tutto il mondo. Dalle frontiere territoriali alle strade sbarrate da un muro, i confini sono spesso limitanti. Ma come il pianto della sirena della notte, la musica supera tutte le difese. Citando Platone: “quando la musica cambia, scuote i muri della città”». L’album vede la partecipazione dei cantanti Kobi and Mira (Israele e Palestina), il batterista Nick Di Virgilio (Stati Uniti), il tarista Malik Mansurov (Azerbaijan), il batterista e percussionista Gulli Breim (Islanda), insieme agli storici collaboratori di Hackett, Roger King, Nad Sylvan, Gary O’Toole, Rob Townsend e Amanda Lehmann, oltre a Christine Townsend (violino e viola), Dick Driver (contrabbasso) e Troy Donockley (uilleann).

di Federica Carlino

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