Album

Filth

1 Gennaio 1983 post-punk

Dopo l’esordio omonimo Swans EP, Filth è il debutto sulla lunga distanza della post-punk band Swans. Rispetto al 12”, soltanto Michael Gira e il batterista Jonathan Kane sono rimasti in organico. Le percussioni di Roli Mosimann, il basso con Harry Crosby e Gira, le “mechanicals” di Sonda Andersson e la distintiva chitarra noisey di Norman Westberg formano l’asse arrangiativo per il quale la band diventerà un culto nei suoi primi anni di attività. Quello di Filth è un suono apocalittico, precario e arrancante, che procede per spasmi, strazi e ossessioni. E’ stato descritto come “boom music”, nel senso di musica che procede per implosioni sotto il rauco e caracollante declamato di Gira. Piero Scaruffi lo ha descritto come “la colonna sonora più potente sul ‘dolore’ fine a se stesso, nè mistico nè catartico, ma soltanto doloroso, e senza speranza di una cura“, mentre Robert Christgau del Village Voice ne parla come di “no wave con cinque anni di pratica, troppo pasticciata per il misticismo e troppo stramba per il suicidio“.

 

Tracklist
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  • 1 Stay Here
  • 2 Big Strong Boss
  • 3 Blackout
  • 4 Power for Power
  • 5 Freak
  • 6 Right Wrong
  • 7 Thank You
  • 8 Weakling
  • 9 Gang
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