Album
Help!
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Alessandro Pogliani
- 12 Ottobre 1965
Nel febbraio del 1965 i Beatles si ritrovano agli EMI Studios di Abbey Road per registrare le canzoni che avrebbero dovuto costituire la colonna sonora del loro secondo lungometraggio, che uscirà il 29 luglio. Help! è ancora diretto da Richard Lester: folle e coloratissimo, girato tra febbraio e aprile, il film presenta tante soluzioni anticipatrici dei videoclip del futuro nelle parti in cui i Quattro suonano e cantano, completamente slegate da un plot assurdo che gioca a pasticciare la spy story alla 007 con i fratelli Marx e The Goon Show (una setta finto-thug insegue i Beatles per recuperare un anello sacrificale indossato da Ringo Starr, tra Londra, le Alpi austriache, Stonehenge e le Bahamas). Il film viene anticipato da due singoli: il 9 aprile viene pubblicato Ticket To Ride/ Yes It Is, il 19 luglio (in USA, in UK il 23) Help! / I’m Down.
Ticket To Ride è la prima canzone dei Beatles a superare i 3 minuti di durata. «Dal punto di vista puramente sonoro, è un brano straordinario per il suo tempo: ha un suono solido, con le chitarre elettriche che rintoccano, il ritmo pesante e i tomtom rimbombanti» (I. Macdonald). «Uno dei primissimi dischi heavy metal», lo definì qualche anno dopo l’autore principale John Lennon, e l’impatto rimanda a quello robusto dei coevi lavori degli Animals e dei Kinks. Yes It Is, sul lato B, una delle ballate più struggenti di Lennon, simile per intenzioni iniziali a This Boy ma più sentita, è caratterizzata da una complessa armonia vocale a tre parti e dall’uso del pedale volume da parte di George Harrison. La canzone che dà il titolo al film (originariamente chiamato Eight Arms To Hold You) diventerà una delle più iconiche dei Quattro: il ritmo accelerato scelto per l’arrangiamento attutisce la forza del grido d’aiuto che Lennon, nella sua fase “Elvis grasso”, lancia al mondo. I’m Down è un omaggio/parodia di Paul McCartney al rock’n’roll, con un assolo di organo Hammond suonato da Lennon in stile alla Jerry Lee Lewis.
Nel periodo che intercorre tra il primo dei due singoli e il debutto del film Help! si segnalano: 1. l’annuncio, dato il 12 giugno, che i Beatles riceveranno dalla Regina d’Inghilterra l’onorificenza di Membri del Most Excellent Order of the British Empire (la cerimonia si terrà il 26 ottobre); 2. La pubblicazione del secondo libro di Lennon, A Spaniard In The Works (24 giugno); 3. la prima e unica tournée dei Beatles in Italia, che comincia il 25 giugno con due concerti a Milano (pomeriggio e sera, mezz’ora ciascuno, con Peppino Di Capri come spalla d’apertura) in un Vigorelli affollato ma non gremito, per poi proseguire nei tre giorni successivi a Genova e a Roma (attenzione: l’album The Beatles In Italy non è un live, ma solo una compilation di brani già editi pubblicata nel Bel Paese per lanciare il film Help!. Il primo album live ufficiale dei Beatles uscirà solo nel 1977: The Beatles at the Hollywood Bowl contiene 13 brani registrati in due concerti losangelini del ‘64 e del ‘65).
Il 6 agosto 1965 esce Help!, il quinto album della discografia inglese dei Beatles. Come già per il disco collegato al film precedente, anche qui, delle quattordici canzoni in scaletta, solo le sette del lato A (compresi i singoli Ticket To Ride e Help!) provengono dal film (la versione americana di Help!, pubblicata dalla Capitol il 13 agosto, è invece il vero e proprio album della colonna sonora, con le sette canzoni inframmezzate da strumentali orchestrali tratti dal lungometraggio, a cura di Ken Thorne): con The Night Before e Another Girl McCartney svolge il compitino sfornando gli ennesimi perfetti prodotti commerciali; allo stesso modo Lennon, con You’re Going to Lose That Girl, pennella un riempitivo senza pretese che per altri costituirebbe un pezzo da numero 1; You’ve Got To Hide Your Love Away è evidente frutto dell’infatuazione di John per Dylan (per l’assolo l’armonica viene sostituita da flauti suonati da John Scott); la personalità di I Need You, la seconda canzone composta da George Harrison a venire proposta al pubblico, è costituita quasi interamente dall’uso del pedale volume.
Il lato B ospita l’abituale Ringo song (Act Naturally, cover di un successo country di Buck Owens), un’altra composizione di Harrison (la sghemba ma intrigante You Like Me Too Much), It’s Only Love di Lennon, poi ritenuta dal suo autore una delle sue canzoni meno riuscite (non a torto), l’ultima cover di sempre dei Beatles (Dizzy, Miss Lizzy di Larry Williams, già nel repertorio dei Quattro nel periodo amburghese), e tre canzoni di McCartney: la futile Tell Me What You See, il country sbarazzino di I’ve Just Seen A Face, e Yesterday, la canzone con più cover al mondo, della quale ormai non c’è davvero più nulla da dire (e che forse sarebbe meglio ritirare, come i numeri delle maglie dei campioni NBA).
Pubblicata come singolo negli USA il 13 settembre, a partire dal 9 ottobre Yesterday sarà la quinta canzone di fila firmata The Beatles ad andare al primo posto della classifica americana, restandovi per quattro settimane. Il 9 ottobre è anche il compleanno di John Lennon, che compie 25 anni (Ringo, il più “anziano” del gruppo, aveva compiuto 25 anni il 7 luglio; il 18 giugno Paul ne aveva compiuti 23; George ne compierà 23 il 25 febbraio 1966).
Continua la lettura su Ladies and Gentlemen… The Beatles, l’approfondimento di carriera di Alessandro Pogliani.
Tracklist
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Discografia
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- 1 Help!
- 2 The Night Before
- 3 You've Got to Hide Your Love Away
- 4 I Need You
- 5 Another Girl
- 6 You're Going to Lose That Girl
- 7 Ticket to Ride
- 8 Act Naturally
- 9 It's Only Love
- 10 You Like Me Too Much
- 11 Tell Me What You See
- 12 I've Just Seen a Face
- 13 Yesterday
- 14 Dizzy Miss Lizzy
