Album

The Beatles

The Beatles – Rubber Soul

3 Dicembre 1965 pop

L’album che segna la fine della prima fase Merseybeat e l’inizio della seconda fase creativa del quartetto di Liverpool, viene pubblicato il 3 dicembre 1965 (lo stesso giorno di My Generation degli Who), in piena Beatlesmania (il 12 giugno i Quattro erano stati nominati dalla regina Membri dell’Impero Britannico; a fine luglio era uscito Help!, il loro secondo film, accompagnato dall’album della colonna sonora; il 15 agosto avevano suonato allo Shea Stadium, stabilendo il record mondiale di pubblico con oltre 55.600 presenze). Rubber Soul segna la chiusura di un anno che ha visto la svolta elettrica di Bob Dylan (una delle più evidenti influenze, in particolare per le canzoni di John Lennon contenute in Rubber Soul, e non solo in quanto iniziatore del quartetto alla marijuana), il primo album dei Byrds (il dylaniano Mr. Tambourine Man era uscito a giugno) e la nascita del tag “folk rock”, che può definire molto di quanto contenuto nell’album, insieme a tanti riferimenti soul edulcorati e metabolizzati. Proprio nel momento in cui l’album a 33 giri comincia ad avere maggiore rilevanza al finora dominante singolo a 45 giri, Rubber Soul è caratterizzato da un lavoro pazzesco in sede di produzione da parte del team di George Martin, ma soprattutto da una serie incredibile di canzoni, con solo rarissime discese di livello.

Drive My Car (McCartney). Armonie vocali efficacissime e arrangiamento profondo ispirato al soul di Otis Redding.
Norwegian Wood (This Bird Has Flown) (Lennon – con interventi di McCartney). Il sitar di Harrison non è il primo in assoluto nella musica pop occidentale (il primato ufficiale è di See My Friends dei Kinks), ma la sua influenza è indiscutibile.
You Won’t See Me (McCartney). Vagamente ispirata da It’s The Same Old Song dei Four Tops, una delle canzoni meno belle dell’album, ma sempre di livello super.
Nowhere Man (Lennon). Capolavoro assoluto. Armonicamente e melodicamente perfetta. L’assolo di Harrison è inarrivabile per sintesi e concisione.
Think For Yourself  (Harrison). Testo arrabbiato e suono secco, dominato da due linee di basso (di cui uno passante per il fuzz-box)
The Word (Lennon & McCartney). Altro momento memorabile della storia del pop. Rock’n’Roll + Soul per un peana all’amore universale che profetizza la Summer Of Love.
Michelle (McCartney – con apporti di Lennon). La ballata d’amore “cariadenti” per eccellenza, usurata e abusata al punto da risultare, ora, quasi inascoltabile.
What Goes On (Lennon & McCartney). Siparietto country per il momento solista di Ringo: divertente, ma è il punto musicalmente più basso dell’album.
Girl (Lennon). Anche il malinconico contraltare di John alla Michelle di Paul ormai soccombe schiacciato dal suo peso mediatico. Eppure tutto è perfetto, pure la marcetta del middle eight con il coretto “tit, tit, tit, tit”.
I’m Looking Through You  (McCartney). Inventiva ballata folk rock con inserti beat.
In My Life (Lennon – con apporti di McCartney). Altro miracolo di perfezione, per molti tra le migliori canzoni di sempre. Incantevole per fluidità, immediatezza e inventiva: con la parte per pseudo-arpicordo – piano elettrico a velocità raddoppiata – scritta e suonata da George Martin si può proprio parlare di Baroque Pop.
Wait (Lennon & McCartney). Già pronta per Help! e ai tempi strananamente accantonata, qui trova il giusto spazio. Effiicacissimi la pedal guitar di Harrison e il lavoro alla batteria di Starr.
If I Needed Someone (Harrison). George si ispira esplicitamente e pesantemente ai Byrds per una canzone indolente e ipnotica, molto indian-hippie.
Run For Your Life (Lennon). La più crititicata dell’album (“un brano deludente” dall’esecuzione “abborracciata” secondo Ian McDonald). Malgrado tutto, è un country’n’roll godibile e divertente.

Tracklist
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Discografia
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  • 1 Drive My Car
  • 2 Norwegian Wood (This Bird Has Flown)
  • 3 You Won’t See Me
  • 4 Nowhere Man
  • 5 Think For Yourself
  • 6 The Word
  • 7 Michelle
  • 8 What Goes On
  • 9 Girl
  • 10 I'm Looking Through You
  • 11 In My Life
  • 12 Wait
  • 13 If I Needed Someone
  • 14 Run For Your Life

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