Album

The Caretaker

Everywhere at the End of Time – Stage 6

14 Marzo 2019 drone ambient glitch

Everywhere at the End of Time – Stage 6 è il sesto – e ultimo – capitolo dell’omonima opera concettuale di The Caretaker (Leyland James Kirby all’anagrafe), produttore nato a Manchester che da inizio millennio porta avanti un discorso post-moderno di rivisitazione della musica anni Venti e Trenta (big band, swing, british dance band, jazz…) in una chiave nostalgica ed eterea fornita da manipolazioni via plunderphonics, turntable, ambient drone e tapemusic.

Il progetto Everywhere at the End of Time si compone di sei capitoli che hanno l’obiettivo di esplorare la patologia della demenza. Ogni tassello rappresenta un progressivo stadio (in)volutivo verso la disintegrazione. Stage 6 si abbandona a se stesso (contrariamente agli episodi precedenti, in questo caso non è stata fornita nessuna informazione descrittiva) lungo quattro nuove tracce di oltre venti minuti l’una. I titoli, manco a dirlo, sono da pelle d’oca: A confusion so thick you forget forgetting (“Una confusione così densa che dimentichi di dimenticare”), A brutal bliss beyond this empty defeat (“Una beatitudine brutale oltre questa vuota sconfitta”), Long decline is over (“Il lungo declino è terminato”) e Place in the World fades away (“Il posto nel mondo svanisce”).

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Discografia
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  • 1 O1 - Stage 6 A confusion so thick you forget forgetting
  • 2 P1 - Stage 6 A brutal bliss beyond this empty defeat
  • 3 Q1 - Stage 6 Long decline is over
  • 4 R1 - Stage 6 Place in the World fades away

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