Album

Uniform (New York)

Wake in Fright

20 Gennaio 2017 rock hardcore post-punk

In uscita il 20 gennaio 2017, Wake In Fright è il secondo album – dopo Perfect World (2015) – del duo hardcore metal (anche industrial e post-punk) newyorchese composto dal vocalist Michael Berdan (ex Drunkdriver, York Factory Complaint) e dal chitarrista e producer Ben Greenberg (ex-The Men, Hubble). Anticipato dal 12” Ghosthouse, sempre su Sacred Bones, il disco è «una dolorosa indagine sull’automedicazione, tinto dei colori della guerra», una riflessione in musica su un «mondo dominato dal caos e dalla violenza rispetto alle quali ogni azione o reazione sembrano impraticabili», racconta il comunicato stampa, che parla anche di «una generale transizione psichica» espressa attraverso canzoni angosciose «nate da un posto dominato da immobilità e monotonia» in cui «assodati pensieri e modalità per far fronte a tale situazione risultano inefficaci». Tutto ciò si traduce in un incendiario mix di riff di chitarra, apertamente ispirati tanto ai Big Black quanto agli Slayer, che si avvicendano a sample bellici assortiti e alla performance vocale di Berdan. L’incipit è chiaro fin dall’iniziale Tabloid, una delle tracce che hanno anticipato la pubblicazione dell’album, ma anche in Killing Of America, dall’andamento più metal (assolo supersonico – e molto 80s – compreso), traccia non lontana, da un punto di vista della produzione, a certi assalti sonori dei 90s altezza Alec Empire e dintorni.

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Discografia
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  • 1 Tabloid
  • 2 Habit
  • 3 The Lost
  • 4 The Light At The End (Cause)
  • 5 The Killing Of America
  • 6 Bootlicker
  • 7 Night Of Fear
  • 8 The Light At The End (Effect)

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