The Album Leaf (US)

Biografia

Sulle scene già dalla fine degli anni Novanta, Jimmy LaValle ha dato continuità in solo all’avventura del gruppo post-rock di San Diego Tristeza, dirigendosi nel decennio successivo verso la popolare corrente indietronica con The Album Leaf, alias con il quale si è guadagnato una certa fama durante gli anni Zero. Il posizionamento musicale e narrativo, tra l’agrodolce romanticismo californiano e la fragile intimità islandese (Sigur Rós, Ólafur Arnalds, Múm), gli è valso strategici passaggi televisivi (The O.C.) e cinematografici (Paolo Sorrentino, L’amico di famiglia), i cui effetti sono visibili più sulla considerazione ottenuta da parte di altri musicisti che su un vero e proprio successo di pubblico.

LaValle sopperisce alla mancanza di una precisa nota distintiva all’interno del mare glaciale di suggestioni sonore, con una cura per i dettagli e una parabola evolutiva del sound costantemente in ascesa: il progetto infatti si è successivamente ampliato a vera e propria band nell’album A Chorus of Storytellers, maturazione che è stata preceduta dall’approfondimento di un personale formato canzone e dall’inizio di una carriera come compositore di soundtrack (vedi la cura delle musiche del classico di Murnau, Aurora, o Spring nel 2014). All’incrocio di questi percorsi artistici, non sorprende la collaborazione con Mark Kozelek nell’album Perils From The Sea né il passaggio a formati suggestivamente più legati al pianoforte à la Notwist e, non ultima, la direzione più elettronica e filo-mitteleuropea intrapresa negli anni Dieci con In Between Waves, album che si evolve a mutante islandoide anche sul piano ritmico.

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