Cabaret Voltaire (UK)

Biografia

Trio originario di Sheffield composto dal polistrumentista Richard H. Kirk, Stephen Mallinder (basso e voce) e Christ Watson (elettronica) i Cabaret Voltaire costituiscono uno dei tre nomi imprescindibili dell’industrial old school insieme ai pionieri del genere Throbbing Gristle e ai conterranei Clock Dva di Adi Newton. Attraverso opere abrasive e oscure quali Mix-Up (1978), The Voice of America (’80) e Red Mecca (’81) daranno vita a uno stile tra i più originali e oltranzisti emersi nel decennio, fondono elettronica, psichedelia e musica concreta. In lavori come Three Mantras (1980) e 2×45 (1982) le derive etniche e funk si faranno sempre più preponderanti, mescolandosi con l’elettronica industriale del trio.

A partire dalla fuoriuscita di Watson nel ’82, Kirk e Mallinder cambieranno rotta, andando sempre più nella direzione di una dance sintetica, robotica e futurista, antesignana di diverse sonorità elettroniche emergenti (EBM, cold wave, synth pop, minimal synth, techno, etc). Tra il 1983 e il 1985 il duo realizza lavori importanti come The Crackdown, Micro-Phonies e The Covenant, The Sword And The Arm Of The Lord, recentemente ristampati e raccolti dalla Mute nell’imponente box #8385 Collected Works (1983-1985). Kirk e Mallinder prenderanno direzioni diverse sul calare dei nineties, rimanendo un’ispirazione essenziale per tutte le generazioni successive di musicisti elettronici, non solo in ambito strettamente industrial.

I Cabaret Voltaire sono tornati assieme il 23 agosto 2014 per un live al Kraftwerk Berlin, vent’anni dopo la loro ultima performance risalente al novembre del 1992, proponendo soltanto materiale inedito.

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