Cannibal Ox (US)

Biografia

Cannibal Ox ha segnato a fondo lo scenario hip-hop dei primi anni ’00 e The Cold Vein apre e chiude la stagione del futurismo-rap, che Deltron 3030 (Dan The Automator, Kid Koala, Del the Funky Homosapien), un anno prima, aveva portato a galla col disco omonimo. Deltron 3030 e The Cold Vein sono due dischi simili per l’ottimo riscontro critico ottenuto, per il successo delle idee sviluppate e per i discorsi intrapresi, siano essi tematici, estetici o concettuali. Lo sono anche, però, perché Cannibal Ox e Deltron 3030 in un certo senso significano l’origine e il fallimento di una certa maniera di intendere post-apolitticamente l’hip-hop, che si rivela folgorante al primo contatto, ma logora gli stessi autori sul lungo termine per l’evidente difficoltà nel reggere il livello qualitativo raggiunto.

Le sorti di Dan the Automator e compagni, e di Vast Aire e Vordul Mega, finiscono così per rivelarsi concatenate e legate alle maglie di una stessa vicenda. I Cannibal Ox, formatisi nel 1998 ad Harlem, New York City, un anno dopo l’uscita di Funcrusher Plus dei Company Flow, sono appunto Vast Aire e Vordul Mega, una coppia di novellini che ha ben appreso la lezione della scena indipendente hip-hop della fine degli anni ’90. La stessa scena di cui Dan the Automator è stato uno degli animatori principali (si pensi alla sua produzione del seminale Dr. Octagonecologyst di Keith Thornton, ossia Dr. Octagon, o Kool Keith, con scratches di DJ Q-Bert). Il salto di qualità del duo arriva con l’incontro con El-P e la firma per la sua Definitive Jux. Jamie “El-Producto” Meline è il membro dei Company Flow che produce The Cold Vein e che strategicamente trionfa: si afferma personalmente quale impareggiabile produttore, lancia il gruppo – che raggiunge in fretta lo stadio di culto – e immortala nelle cronache la Definitive Jux, nello stesso anno in cui la storica 75 Ark di Dan the Automator chiude i battenti privando di un riferimento l’underground hip-hop. Sembra trattarsi di un passaggio di consegne, ma non è propriamente questo.

Del loro debutto colpisce la finezza nel comporre versi, parole che ridipingono i bassifondi e la loro miseria, che abbagliano, che sanno di fantasia deturpata o, come si accennava su, di futurismo allucinato; a ciò si aggiunge il gusto impeccabile nei beats sintetici, che El-P colleziona e inanella con sapienza. Vast Aire e Vordul Mega, parolieri magistrali, consapevoli del proprio peso, reclamano acclamazione e Mega in Iron Galaxy sillaba: “fuck five, I want a hundred and eight mics“, rivolgendosi alla rivista The Source.

Se Deltron 3030, in tal senso, rappresentava una possibile fine, The Cold Vein è un possibile ri-inizio. Ma a due anni dall’uscita del debutto miracoloso si sparge la voce che il gruppo è sulla via dello scioglimento. La diceria viene subito soppressa: MURS, rapper della Def Jux, dichiara: “Can Ox non sono sciolti, è solo un chiacchiericcio“. A novembre 2005 si assiste all’uscita di Return of the Ox: Live at CMJ, nelle cui note si parla di una pubblicazione per il 2006 e si accenna a un possibile coinvolgimento di Pete Rock e RZA, oltre che del solito El-P. Nello 2006 si inizia a parlare di un secondo capitolo per i Deltron 3030, e anche qui le storie cominciano a intrecciarsi.

Per i Cannibal Ox, tanto quanto per i Deltron 3030, il parto del secondo disco è turbolento e per il momento è un nulla di fatto reciproco. Nel marzo del 2007, El-P si dichiara dubbioso sulla possibilità di una effettiva uscita futura di un secondo capitolo per la saga Cannibal Ox. Nello stesso anno sarà poi Vast Aire a dare fondamento alle perplessità di El-P, dichiarando un suo momentaneo ritiro e sottolineando la dipartita dalla Def Jux per incomprensioni di tipo artistico e finanziaro con El-P; a ciò si aggiungono i problemi personali di Vordul Mega, tanto che il capitolo Cannibal Ox sembra definitivamente archiviato. La collaborazione tra Vast Aire e Vordul Mega continua indirettamente, alimentando le speranze della base dei fan. Si ospitano a vicenda nei rispettivi dischi solisti, sia Deuces Wild di Aire nel pezzo Mecca And The Ox, prodotto da Pete Rock, sia Megagraphitti di Mega nella traccia AK-47, prodotta da Opto. Nel maggio del 2011 El-P conferma la sua posizione, sottolineando a livello personale l’intenzione di non voler più partecipare a un secondo capitolo di The Cold Vein: “non ci sarà mai più un disco dei Can Ox prodotto ancora da me“. Tutto ciò nello stesso 2011 in cui Vast Aire rilascia il suo secondo solista: Ox 2010: A Street Odyssey, con ancora una volta ospite Vordul, oltre che Raekwon, nel brano Thor’s Hammer.

È nel 2012 che si ritorna a parlare di un potenziale secondo disco e Vast Aire conferma le voci a riguardo: l’album arriverà e lui e Vordul Mega sono in studio a lavorarci su. “Non ci siamo mai sciolti, ma il tempo giusto è ora per un nuovo LP dei Cannibal Ox“. Il 16 aprile 2013 esce l’EP Gotham, ossia tre pezzi prodotti da Bill Cosmiq: Gotham (Ox City), Gasses in Hell (Inhale), Psalm 82; nel mentre, a settembre dello stesso anno, tornano Dan the Automator, Kid Koala e Del the Funky Homosapien, ed esce l’atteso secondo capitolo dei Deltron 3030: Event 2. Così, quasi per riflesso, si arriva ad agosto 2014 e Vast Aire su Twitter scrive: “New Cannibal Ox Lp “Blade of the Ronin” due later this year“.

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