Cut Hands
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Alessandro Pogliani
- 28 Novembre 2012
Cut Hands è il progetto, nato e sviluppatosi dal 2003, di William Bennett, figura fondamentale e controversa della scena noise britannica. Nato nel 1960, alla fine degli anni ’70 Bennett è chitarrista negli Essential Logic (band post punk capitanata dalla ex-sassofonista degli X-Ray Specs), e fondatore dei Come, gruppo industrial-rumorista che poteva contare anche su personaggi del calibro di Daniel Miller (poi creatore della Mute) e J.G. “Foetus” Thirlwell. Con la creazione dei Whitehouse nel 1980 Bennett inventa nell’ambito industrial il sottogenere “power electronics”: un muro di abrasivo rumorismo elettronico, dominato da alte frequenze martoriate e martorianti, sul quale vengono urlati testi disturbanti e provocatori, portando alle estreme conseguenze la lezione dei Suicide e gli esperimenti di avanguardia Fluxus filtrati via Throbbing Gristle.
Dopo tanti album e centinaia di violente “live actions”, nelle proposte Whitehouse degli ultimi anni (da Bird Seed, 2003) cominciano ad essere incorporati elementi ritmici tratti dal crescente interesse di Bennett verso la musica africana e haitiana. Da un brano di Bird Seed, Cut Hands Has The Solution, deriva il nome della nuova creatura. Nel 2011 esce il primo album firmato Cut Hands: in Afro Noise I finiscono tre brani già pubblicati dai Whitehouse (Munkisi Munkondi da Bird Seed, Nzambi Ia Lufua da Asceticists 2006, e Bia Mintatu, che nel 2007 chiudeva Racket), emerge il mondo percussivo elettronico-ancestrale che caratterizza la proposta. Nell’ottobre del 2012 esce Black Mamba (pubblicato, come il primo, da Susan Lawly, label dei Whitehouse), e nel 2013 due 12”, uno per la Downwards (Madwoman) e uno per la Blackest Ever Black (Damballah 58): nell’ottobre del 2014 l’etichetta di Kiran Sande pubblica Festival Of The Dead. I quattro volumi in vinile di Afro Noise I usciti per Dirter Promotions (due nel 2011, due nel marzo 2014) raccolgono i brani che compongono l’album omonimo, Black Mamba e Madwoman (più Voudou Take Me High, compreso in Festival Of The Dead).
