D’Angelo (US)

Biografia

Nato a Richmond in Virginia l’11 febbraio del ’74, D’Angelo (vero nome Michael Eugene Archer) cresce in una famiglia di pentecostali dai quali presto prende le distanze. Talento precoce, a diciotto anni ottiene buoni riscontri ad un concorso per talenti amatoriali a New York, città nella quale decide di trasferirsi. Dopo il breve coinvolgimento in una band hip-hop, nel 1991 viene messo sotto contratto dalla EMI, ma il debutto arriverà solo quattro anni più tardi. Già salito agli onori delle cronache nel ’94 per aver composto l’hit U Will Know per il supergruppo Black Man United (Usher, Boyz II Men, R. Kelly…), D’Angelo si impone come nome nuovo della black music con l’esordio Brown Sugar (1995), considerato tra i precursori del genere neo soul (l’incorporazione di istanze hip-hop nelle classiche forme soul).

Baciato subito da grande successo commerciale, anche per il traino di singoli quali Lady, Cruisin e la title track, negli anni Brown Sugar venderà approssimativamente un milione e mezzo di copie, preparando il terreno ai successivi lavori di Maxwell, Lauryn Hill ed Erykah Badu che consolideranno la fortuna del genere. Passeranno cinque anni prima dell’opera seconda, durante i quali D’Angelo si spenderà in collaborazioni (con Ohio Players, Prince, Lauryn Hill…) e incisioni sparse (Devils Pie per la OST di Belly, pellicola di Hype Williams del 1998). Nel 2000 arriva quindi Voodoo, che fa capire fin da subito di essere stato concepito come caposaldo del neo soul nonché masterpiece di un artista all’apice della creatività e del divismo. D’Angelo si impone infatti anche come icona sexy, grazie soprattutto al clip di Untitled (How Does It Feel), dominato dai bassorilievi dei suoi pettorali e addominali. Numero uno nella classifica di Billboard, premiato con un Grammy (miglior album R&B) nel 2001, Voodoo sembra quindi la consacrazione definitiva di una nuova superstar.

Tuttavia, il 2001 è anche l’anno in cui D’Angelo inizia ad avere problemi di alcolismo, probabilmente accentuati dalla morte dell’amico di lunga data Fred Jordon. Inizia quindi un  lungo periodo in cui le voci riguardo il terzo, imminente album si rincorrono per poi estinguersi con regolarità, indicando tra i contributi quelli di Prince, di Cee Lo Green, di Q-Tip e ?uestlove, mentre dal 2009 fino al giugno del 2013 si lascia trapelare con insistenza che il titolo sarà James River. L’album in effetti viene terminato e persino commercializzato con questo titolo per poche ore, ma in seguito a non meglio chiariti ripensamenti viene ritirato dal mercato. La gestazione del terzo opus prosegue quindi tra equivoci e misteriosi ripensamenti, segnata oltretutto da arresti (per possesso di marijuana, nel febbraio 2005), incidenti stradali (settembre 2005), altri arresti (marzo 2010), ma anche segnali di vita come l’Occupy Tour del 2012. Un lungo iato discografico spezzato dalla Virgin con la pubblicazione della discutibile raccolta The Best So Far (materiale già edito, demo inediti e DVD dei videoclip), e che si interromperà solo nel dicembre 2014 con la pubblicazione a sorpresa dell’opera terza Black Messiah. Pochi giorni dopo vengono annunciate le date del The Second Coming Tour.

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