DMA’s (AU)

Biografia

Pare che cellule sane di britpop siano state rinvenuta in Australia, dove dal 2013 opera un trio di giovani musicisti conosciuto come DMA’s. Tommy O’Dell (voce), Johnny Took (chitarra) e Matt Mason (chitarra) hanno poco più di vent’anni e un’aria da coatti della profonda periferia londinese. Invece vengono da Sydney, dove sono cresciuti suonando nelle band della zona – e dove per “suonare” si intende prodigarsi in qualsiasi genere popolare in un ampio spettro che va dal rock al bluegrass.

L’incontro fra i tre scaturisce dalla volontà di O’Dell di cimentarsi in veste di cantante di una nuova formazione. Ai DMA’s manca ancora una sezione ritmica, ma non la voglia di comporre melodie fresche come quella di Delete, il primo singolo della band, frutto di quelle prime sessioni casalinghe. Si tratta di una ballata dalla scorza ruvida e pugnace alla maniera dei La’s. Un brano elettroacustico ancora acerbo, che tuttavia rappresenta il biglietto da visita ideale per le radio inglesi, ancora sensibili a chi ha voglia di rendere omaggio alla tradizione del pop britannico. Perché è questo che fanno DMA’s e lo fanno con una schiettezza e una naïveté che gli Inglesi non hanno più da tempo. A chiarire il concetto pensa il primo EP, pubblicato nel 2015 e intitolato semplicemente DMA’s. Le melodie sono fresche e immediate, l’elettricità satura e la sfrontatezza con cui si pongono è proprio quella dei primi Oasis. Ingenui, si dirà, ma che importa quando ci sono chorus come quelli di Feels Like 37 e So We Know?

Arriviamo così ad Hills End. Dopo una seconda parte del 2015 che ha visto i DMA’s presenziare ai maggiori festival estivi e portare a termine le prime fortunate date come headliners, arriva l’atteso album di debutto. È ancora un tripudio di melodie ombelicali, ma a partire dalle costruzioni armoniche dei singoli Too Soon e Lay Down, la naïveté sembra aver lasciato spazio ad un songwriting più maturo che, a dispetto dei chiari punti di riferimento (ancora Oasis, Cast e, volendo azzardare qualche nome più attuale, Jake Bugg), pretende di essere preso sul serio e punta a inscrivere il proprio nome nel pop degli anni ’10.

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