Gaz Coombes

Cantante e chitarrista dei Supergrass, band con la quale ha scritto alcune tra le pagine più significative del brit pop, Gareth Michael “Gaz” Coombes, dopo una parentesi nella cover band HotRats, avvia, nel 2012, una carriera solista all’insegna del songwriting e di una commistione tra vecchi trucchi, soluzioni melodiche rodate e una produzione attenta a smarcarsi, di volta in volta, dai sentieri conosciuti.

I Supergrass avevano raggiunto uno stallo dopo l’annuncio, all’inizio del 2010, di Release the Drones, un album influenzato, stando alle dichiarazioni di Coombes, da Can, drone music e krautrock che non vedrà mai la luce. Dopo il concerto di Parigi dell’11 giugno 2010, terminato il tour in supporto a Diamond Hoo Ha (album pubblicato nel marzo 2008 sempre tramite Parlophone), la formazione, che già aveva annunciato ai fan il proprio scioglimento, cessa ogni attività. Non ci vorrà molto affinché Coombes si ripresenti in pubblico: la nuova formazione si chiama The Hotrats, ed è una cover band imbastita con il vecchio amico e compagno di band, Danny Goffey. Il gruppo sfornerà un album, Turn Ons, prodotto da Nigel Godrich, con interpretazioni di brani di Beatles, Cure e Squeeze, di cui va ricordata senz’altro la coraggiosa versione di Up the Junction degli stessi Squeeze.

Smaltiti gli impegni con il side project, il 21 maggio 2012 esce il primo disco solista di Coombes, Here Come The Bombs, lavoro in cui il musicista suona tutti gli strumenti. Il disco, distribuito dalla personale Hot Fruit Records a partire dal 21 maggio 2012, debutta alla 54esima posizione nella chart degli album più venduti nel Regno Unito, un riscontro commerciale decisamente contenuto rispetto ai lavori della vecchia band (I Should Coco nel 1995 esordì al primo posto) che comunque viene accolto discretamente della critica, che lo inquadra come un primo passo verso l’emancipazione del musicista.

Dopo una lunga serie di concerti, nel 2013 Coombes torna ai suoi Courtyard Studios nell’Oxfordshire, concentrandosi sul nuovo album, Matador. Pubblicato dalla personale Hot Fruit Records il 26 gennaio 2015, il disco unisce una forma canzone ben rodata e definita a un approccio orchestrato e onirico che non disdegna né stratificate soluzioni arrangiative, né l’uso dell’elettronica (tape loop, field recording). Il lavoro va decisamente meglio sia a livello di vendite (18esimo posto nella Uk Album Chart) che di critica.

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