Satan Is My Brother

I Satan Is My Brother sono una formazione lombarda autrice di un “ambient-dub-jazzy soundtrack for the night” in grado di accompagnare immagini filmiche esistenti così come di elaborare percorsi visionari che un tempo si sarebbero detti di “imaginary soundtracks”. Attivi dal 2007 quando vari musicisti del sottobosco lombardo con varie esperienze alle spalle (la più rimarchevole, il post-rock cameristico degli Yellow Capra, ma anche The Please, Ronin, Quasiviri, ecc.) unirono gli sforzi seguendo alcune basiche direttrici comuni (una musica che fosse strumentale, evocativa e possibilmente trasversale a generi e contesti), i Satan Is My Brother hanno pubblicato pochi lavori lunghi, l’ultimo dei quali, They Made Us Climb Up Here è uscito nel febbraio 2015 sempre su Boring Machines. L’esordio omonimo è datato 2007 e contiene in nuce tutte le caratteristiche del suono e dell’immaginario della band: una sorta di “road movie” senza immagini,un “vagare notturno intorno alla città [Milano, n.d.A.] con tutto quello che rappresenta a livello di schiacciasassi emozionale” musicato su basi fortemente ambient-jazzy. Nel 2011 esce il secondo lavoro, A Forest Dark, questa volta una sonorizzazione a tutti gli effetti di un film muto degli albori del cinema italiano: la rendition del dantesco L’Inferno di Giuseppe De Liguoro, a. d. 1911, film con cui si erano cimentati al tempo già i Tangerine Dream, vede i cinque (Luca Freddi, basso/elettronica; Antonello Raggi, tastiere/elettronica; Alessandro Midlarz, sax; Stella Riva, trombone; André Arraiz Rivas, batteria) muoversi lungo atmosfere oniriche e haunted, stimolando l’immaginazione dell’ascoltatore “a colpi di jazz catramoso e ipnosi strutturali, circolarità post-rock e spettrali evanescenze di matrice cine-horrorosa o free-krauta“.

Nella primavera del 2015 esce il citato nuovo capitolo They Made Us Climb Up Here, una sorta di “corrente ascensionale, una scalata in solitaria che è anche una forma di rifiuto e rivolta“, pubblicato in vinile sempre per Boring Machines. Sempre in primavera, in occasione dell’anteprima di Imago, festival che ha luogo a Bologna, i Satan eseguono dal vivo uno spettacolo inedito di sonorizzazione del mediometraggio In The Shadow Of The Sun di Derek Jarman, in cui la sperimentazione visiva del regista di culto britannico è accompagnata dal loro universo visionario e onirico free form, tra passaggi estatici, fughe, distese ambient, dark jazz, dub e drone.

 

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