The Van Pelt (US)

Biografia

Proveniente dai Native Nod, un gruppo di ispirazione emocore, Chris Leo, voce e chitarra, forma nel 1993 i Van Pelt insieme a Brian Maryanski (chitarra), Sean Green (basso) e Neil O’Brian (batteria).

Il debutto, del 1996 su Gern Blandsten records, Stealing From Our Favorite Thieves rielabora in maniera intelligente e personale influenze punk ed emo, impreziosendole con le trame chitarristiche e le tessiture armoniche del miglior indie rock, dai Fugazi e dal DC-core ai Sonic Youth.

Il successivo Sultans of Sentiment (1997) raggiunge un grado ulteriore di raffinatezza e lascia filtrare suggestioni slow core e post-rock. In particolare, accentua il lato melodico del quartetto ma in maniera tutt’altro che ortodossa, affidandolo in maniera creativa alle trame strumentali – che rilasciano un po’ di tensione e pathos dentro partiture rock celebrali di tenore minimalista – mentre la voce di Chris Leo alle prese con i suoi testi letterari, ermetici e un po’ surreali, usa uno stile di canto sui generis che modula volentieri verso il recitato.

Dopo il secondo album i Van Pelt si sciolgono, ed è anche il motivo per cui Sultans of Sentiment è rimasto un disco di culto, non baciato dal successo ma molto apprezzato dagli appassionati. Rossano Lo Mele lo ha inserito tra i 50 migliori dischi indie rock americani degli anni Novanta nella guida pratica di Rumore “Indie Rock USA 1987-2002”, e il nome scelto dai nostrani Fine Before You Came suona come un omaggio tanto ai Van Pelt quanto all’album (riprende un verso di Don’t Make Me Walk My Own Log).

Dopo lo scioglimento del gruppo, Chris Leo (fratello di Ted Leo, leader di Ted Leo & The Pharmacists) ha formato prima i Lapse (autori di due album) e quindi i Vague Angels, muovendosi spesso e volentieri a cavallo tra musica e letteratura. I Van Pelt si sono riformati nel 2014 per un tour che toccherà anche l’Italia: il 13 agosto al Bianconiglio di Vittorio Veneto e il 14 agosto all’Hana-Bi di Marina di Ravenna. Nel frattempo, per l’etichetta catalana La Castanya è uscito Imaginary Third, che ricostruisce il terzo disco mai pubblicato.

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