Thiago França
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Christian Panzano
- 8 Settembre 2015
Classe 1980, città natale Belo Horizonte, Thiago França è uno dei nomi più in vista dell’underground brasiliano. Precoce l’approccio col sax a soli 11 anni, e anche con le prime forme di composizione. Nel 1999 è a Sao Paolo, dove frequenta il corso di musica popolare all’Unicamp di Campinas. Ha poco più di venti anni quando per un cameo sale sullo stesso palco di Marcio Montarroyos, mostro sacro del free jazz carioca scomparso poco tempo fa. Copo Lagoinha, Quinteto em Branco e Preto sono le prime formazioni in cui sperimentare in libertà, in quella Belo Horizonte tradita per qualche anno. Frequenta l’univesità federale del Minas Gerais, corso di musica classica, sotto la supervisione di Dilson Florencio, maestro del sax soprano.
Nato e cresciuto in una famiglia di musicisti e voci femminili, França sembra portare in dote le felici sorprese della cantabilità care allo strumento. Abile fin da subito nel disegnare melodie mutuate dal jazz, dal samba, dalla cumbia e dal reggae, la sua prolificità artistica caratterizza l’agenda scarabocchiata degli ultimi anni. Sua la firma – insieme a quella di Kiko Dinucci e della cantante Juçara Marcal – sul progetto Metà Metà (due album e un EP all’attivo), formazione esplosiva il cui sound deve molto all’avanguardia paulista.
Nel 2009 tenta la strada solista con il progetto Sambanzo (un single, un album nel 2012 e un live nel 2014), in cui si mescolano sincretismo, afrobeat, free e musica latina. Sambanzo si avvale delle doti artistiche, oltre che dello stesso Dinucci, anche di Marcelo Cabral al basso, di Wellington Moreira “Pixie” alla batteria e di Sam Samba alle percussioni, nomi che rimandano anch’essi ad altre formazioni oggi molto importanti della scena.
Attivissimo anche a nome Thiago França: lo stesso anno esce Na Gafieira, nel 2013 Malagueta, Perus e Bacanaço, una dozzina di brani con una dozzina di collaboratori. Poi in trio, sotto la sigla MarginalS con Marcelo Cabral e Tony Gordin nel 2011, come sideman in Nó na orelha di Criolo, Um labirinto em cada pé di Romulo Froes e in Memórias luso-africanas di Gui Amabis. E’ uscito infine per Goma Gringa il 4 agosto 2015 R.A.N., esordio degli Space Charanga capitanati dal sassofonista.
