TSIDMZ (IT)

Biografia

TSIDMZ (ThuleSehnsucht In Der MachinenZeit) è il nome del progetto post-industrial/martial-ambient del parmense Solimano Mutti. La traduzione del moniker può ritrovarsi nella frase “Nostalgia di Thule nel Tempo delle Macchine”, dove Thule è il nome dato dalla mitologia indoeuropea al luogo – metafisico e forse anche fisico – dal quale sarebbero discesi i popoli indoeuropei che avrebbero abitato le terre dell’Eurasia. Una sorta, dunque, di Eden biblico, un luogo di originaria perfezione della cui nostalgia si fa portavoce il progetto, sia in termini pessimistici di mancanza, sia in termini propositivi di riattuazione, quest’ultima però da svolgersi nel contemporaneo “Tempo Delle Macchine”. La visione sociale ed intellettuale di TSIDMZ è dunque atta a desiderare una società giusta, sublimata e spirituale nella presente “era post-atomica”, un mondo ideale dove macchina e uomo convivano in armonia. Il richiamo è alla figura dell’Uomo Nuovo di Jungeriana memoria, un uomo che a livello socio-politico è partecipe e padrone della macchina e non più suo schiavo e vittima, ed a livello culturale si integra e identifica con la macchina stessa, la quale deve diventare parte di questa nuova cultura e continuare così la tradizione. Anche per questo TSIDMZ sceglie di veicolare il suo messaggio attraverso la musica elettronica mescolata ad elementi industriali, che diventano indispensabili affinché questi concetti rimangano impressi e ben espressi.

TSIDMZ fa anche parte del collettivo dell’Eurasian Artists Association, un gruppo costituito da scrittori, musicisti e pittori che supportano l’idea di una weltanschauung metafisica della Storia e di un mondo multipolare di culture e tradizioni che vanno contro la criminalità globalista post-moderna. Fanno parte del gruppo anche act martial industrial, power electronics e neofolk di spessore quali Barbarossa Umtrunk, Le Cose Bianche, Epoch, Sinweldi, Sonnenkind, Svart1 e molti altri.

I lavori di TSIDMZ hanno un solido background culturale ed alcuni di essi sono volti a mettere in luce figure storiche del pensiero umano che tanto hanno influenzato il lavoro di Solimano o che rispecchiano la sua forma mentis (come ad esempio l’euroasiatista ante-litteram Ungern Khan, o più recentemente René Guénon), il tutto comunicato attraverso marzialismi elettronici molto particolari, che dalla durezza degli esordi si sono poi evoluti in sperimentazioni più orecchiabili e molto influenzate dalla musica orientale (vedi Pax Deorum Ominumque, il debutto del progetto sull’italiana Old Europa Café del 2012), pur mantenendo una scorrevolezza tempisticamente marziale.

Altra prerogativa del progetto è quella di avere all’attivo un ampio numero di collaborazioni con diversi progetti della scena. Tra i più degni di nota si ricordano gli split Civis Europaeus Sum del 2012 assieme a BloodSoil, Striider e LegionariiUnsere Weltanschauung, uscito nel 2015 per le russe Ufa-Muzak (già produttrice dei primi album di TSIDMZ) e Sulphur Flowers, assieme agli act J Orphic ed Epoch, e Third Rome.

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