Frac Festival 2019
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Luigi Lupo
- 28 Febbraio 2019
«Memorie del futuro – si legge nel comunicato stampa – è il titolo che accompagna questa edizione 2019 di FRAC, una riflessione sulla trasformazione personale attraverso i nostri percorsi e le nostre esperienze di vita. Sin da bambini il nostro immaginario è pervaso da simboli e immagini che con il passare degli anni rimangono impresse dentro di noi, espandendosi e contaminandosi fino a codificare una sorta di alfabeto personale, attraverso il quale inconsapevolmente associamo dei concetti ad alcuni oggetti. È il passato che influenza ogni nostro pensiero ed ogni azione presente e futura».
Gli artisti
I primi nomi annunciati disvelano parte del programma musicale del festival, che si apre con il botto presentando una delle figure chiave degli ultimi vent’anni della musica black: Theo Parrish. Accanto a lui, un’altra icona black come Lee Fields – accompagnato dai suoi The Expressions – da sempre messaggero di soul, funk e rhythm&blues. Nella sua carriera è stato in tour e ha diviso il palco con artisti come Kool & The Gang e Darrell Banks, e dal vivo, a 66 anni, riesce ancora a stupire mostrando il suo orgoglio di essere uno degli ultimi veri crooner della musica nera.
Forti di un tour che li sta portando sui palchi di tutti i più importanti festival europei, tornano ad esibirsi a FRAC anche i Nu Guinea, stavolta in versione allargata, assieme a tutta la Nuova Napoli live band. Dalla California arriva invece il dream pop radioattivo dal retrogusto dub dei Peaking Lights, i coniugi Aaron Coyes e Indra Dunis, messia della psichedelia più soffice e sognante. Mentre è a Berlino che è di stanza Planningtorock. A completare la prima serie di annunci ci sono poi il pop italiano futuribile di Venerus, l’impro-jazz dalle forti venature elettroniche dei 72-HOUR POST FIGHT, l’italo-disco dal sapore francese di Emmanuelle.
Contest
Artisti Confermati
Concerti
