Sagra Elettronica 2019

Dal 27 Luglio al 28 Luglio 2019

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Torna anche quest’anno, il 27 luglio 2019, nella cornice della Masseria Ospitale nei dintorni di Lecce, la nuova edizione di Sagra Elettronica, evento che unisce un’attenta ricerca in ambito clubbing ed elettronico alle peculiarità del territorio. «Sagra elettronica – si legge in una nota degli organizzatori – è un festival multidisciplinare che destruttura la tradizione codificata e mercificata, ricollocandola nella sua essenza originale: la sperimentazione. Nella naturale cornice della Masseria Ospitale, a rincorrersi saranno contaminazioni, contrasti e provocazioni, per dare vita ad un format folcloristico contemporaneo capace di valorizzare gli attributi e gli aspetti più intimi del nostro territorio. Rétro e avanguardia si spintonano, outsider contemporanei si presentano alla corte di artisti locali storicizzati, tutti con la pretesa di vivere nello stesso spazio; live e dj set, lontanamente imparentati da strutture ritmiche e compositive affini, dissacrano “Il dogma” dei generi musicali. Un excursus che, tra tarantata, early & noir dub, canti ipnotici ed elettronica sciamanica, sarà capace di disegnare una mappa di suoni dal mondo senza barriere».

In line-up figurano Aïsha Devi (live), Arcangelo, DJ War, Ena Ghema a.k.a. One Blood,  Gauna & Mocry ft. Brokafloor vs New Ballet (live), Jay Glass Dubs (live), Larssen (live), Nkisi e Serena D’Amato ft. Tarantranse Orchestra (live).

Ma, come si diceva, Sagra Elettronica non è soltanto musica. «La cucina nascosta  – proseguono gli organizzatori – esalta gli ingredienti di stagione tipici del territorio salentino – pesce, carne e verdure – reinterpretandoli in piatti unici e ricette street e finger food per carnivori, vegani e celiaci. La familiarità della putea sposa la cultura anglosassone delle public house: vini bianchi, sfumature di rossi e birre artigianali dagli stili pindarici accompagneranno, come damigelle di nozze, le danze al bancone. Nell’area #mercatino, il fiero braccio dell’artigianato locale accoglie l’intellettualità resiliente di librerie e piattaforme creative indipendenti; gli spazi della Masseria, ornati da body performance, mostre fotografiche e installazioni contemporanee, sedurranno i vostri sensi. La forma e la banalità costruite dalla cultura imperante vengono sgretolate dalla voglia di andare al di sopra; l’ossigenazione delle radici rigenera dallo sfruttamento del territorio, l’atomismo sociale collassa sotto il peso del rituale collettivo, il liminale sublima lo stantio del reale».

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