Sponz Fest 2016
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sentireascoltare
- 13 Aprile 2016
Si svolge dal 22 al 28 agosto 2016, in Alta Irpinia, la nuova edizione di Sponz Fest, festival ideato da Vinicio Capossela, una settimana di spettacoli, incontri, mostre, camminate e laboratori «per far alzare la polvere e far ripartire il treno». Quest’anno lo slogan scelto dal musicista per questa edizione è «Chi tiene polvere spara». «Chi tiene POLVERE spara», scrive Capossela, «è un modo di dire calitrano – che in paese significa chi ha qualcosa da dire lo dica, chi ha qualche mezzo lo usi! Anche se è un mezzo povero come la POLVERE. Anche se si tratta solo di vento e di nuvole. È un invito al fuoco d’artificio, a tirare fuori quello che abbiamo dentro. Un invito a non subire le cose, ma a farle. Un invito all’azione e alla speranza».
Il cast del Festival – che nelle prime tre edizioni ha portato in Alta Irpinia più di settanta ospiti tra musicisti, artisti, scrittori, poeti, registi, attori – comprende quest’anno anche il rocker e poeta maledetto Micah P. Hinson (in concerto il 25 agosto), oltre a Ascanio Celestini (che si esibirà in Letture di 3^ classe da Gianni Rodari e Giustino Fortunato), lo scrittore Paolo Rumiz, il giornalista Domenico Quirico, il poeta siriano Khaled Alnassiry, l’attore Mimmo Borrelli (con lo spettacolo/monologo La Voce del Vulcano), la banda degli ottoni Arizona Dream da Guča, in Serbia (in concerto all’alba di martedì 23 agosto), il violoncellista Mario Brunello (domenica 28 agosto), Vincenzo Costantino Cinaski e Victoria Fante (in ricordo di John Fante, autore del libro Chiedi alla polvere) e molti altri.
Tra gli eventi musicali non mancherà un concerto/evento speciale dello stesso Capossela che presenterà il doppio album Canzoni della Cupa, «ispirato proprio a quel territorio giacimento di culture, racconti e canti; un mondo che la Storia ha seminterrato, ma che fa sentire l’eco e il suono se gli si presta orecchio e ci si dispone al sogno… …un lavoro, Canzoni della Cupa, assai legato al tema argomento del Festival, a partire dal suo essere diviso in due lati, POLVERE e Ombra: il primo lato, POLVERE, è fatto di canzoni esposte al secco, al lavorio della POLVERE e della terra in cui affondano le radici questi canti. Il lato in Ombra è quello dei presagi e dell’inconscio, degli uccelli che volano la notte, del racconto che desta meraviglia e inquietudine». Di seguito uno stralcio del comunicato ufficiale dell’evento incentrato sul suo rapporto con il territorio.
«Chi c’è stato, lo sa: lo Sponz Fest è una magia capace di coinvolgere e travolgere, un flusso di inesauribile energia che dagli stretti vicoli di Calitri si espande nella Valle dell’Ofanto per un’intera settimana. La storia dello Sponz Fest è di per se un piccolo miracolo che nelle prime tre edizioni ha convogliato in Alta Irpinia circa 30.000 persone e più di 70 ospiti tra musicisti, artisti, scrittori, poeti, registi, attori. Nato per darsi un’occasione di fare “comunità” e come festa sui riti dello sposalizio, si è allargato ai temi dell’unione, del rapporto con la terra, dell’incontro con le altre culture»
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