Lasciate per un attimo da parte le varie capsule del tempo tra swing, rock & roll, twist e plasticoso pop anni ’90: torna Achille Lauro con Solo Noi, un nuovo singolo che è solo e semplicemente brutto. Una ballata che vorrebbe vendersi come canto dei disillusi ma è un brano irricevibile.
Se la melodia del ritornello è rubata a un’infinita serie di ricordi sanremesi sovrapponibili e indistinguibili, l’arrangiamento guarda alla radiofonia dei Blink 182 con coda finale di pomposi archi surgelati. Se con Pour L’Amour Achille firmava una delle uscite più interessanti del recente periodo (almeno nel trend che ha contribuito a creare), a distanza di soli tre anni lo ritroviamo irrecuperabilmente perso a frugare nel cestone del mainstream da discount; la varietà delle soluzioni provate è inversamente proporzionale alla qualità raggiunta, e la strascicata prosa romanesca un ulteriore fardello dal quale era più opportuno liberarsi evitando il forzoso macchiettismo. Peccato, ci eravamo tanto amati.