Attentati a Parigi. Morti anche al concerto degli Eagles Of Death Metal

Parigi è stata colpita da diverse sparatorie ed esplosioni. Morti e ostaggi anche al Bataclan dove si è svolto il concerto degli Eagles Of Death Metal

A partire dalle ore 22:00 i principali giornali di informazione hanno diffuso la grave notizia di sei sparatorie e tre esplosioni avvenute a Parigi. La situazione ha costretto Hollande a dichiarare lo stato d’emergenza: «Colpi di kalashnikov in un ristorante del decimo arrondissement. Poi spari al Bataclan, una nota sala di concerti nell’XI arrondissement, non lontano dalla sede di Charlie Hebdo. Quindi una terza sparatoria in centro» riporta Repubblica. Le esplosioni sono avvenute durante la partita Francia-Germania, intorno allo Stade De France. Come riporta Ansa.it, le vittime sono almeno 60.

L’attentato al Bataclan è avvenuto poco dopo la fine del concerto degli Eagles Of Death Metal. Alcuni testimoni hanno dichiarato che gli attentatori avrebbero gridato “Allah è grande“. Al momento gli ostaggi all’interno della venue – sold out per lo show della band, con circa 1.500 presenti – sono un centinaio, mentre i morti sarebbero 15. Secondo quanto riportato da un post pubblicato su Facebook dai Red Lemons, band spalla degli Eagles Of Death Metal, entrambi i gruppi sono sfuggiti all’attacco armato.

UPDATE 00.23: La polizia francese ha effettuato un blitz nella location, liberando 30 ostaggi. La polizia, inoltre, ha creato un cordone di sicurezza fuori dal teatro (fonte Rainews).

UPDATE 00.44: Arriva anche la prima testimonianza diretta degli Eagles Of Death Metal che tramite il loro profilo Facebook ufficiale hanno comunicato di essere insieme al loro staff alla ricerca di una posizione sicura.

UPDATE 01.18: L’agenzia ANSA comunica che ad un primo bilancio sono almeno 100 le vittime all’interno del Teatro Bataclan di Parigi dove questa sera si stavano esibendo gli Eagles Of Death Metal.

UPDATE 14 novembre ore 11.30: Dai vari quotidiani nazionali e internazionali, apprendiamo che i morti al Bataclan sono, al momento, più di cento. Il blitz delle teste di cuoio all’interno della venue si è concluso con la morte di tutti assalitori, anche se le forze di sicurezza stanno ancora cercando eventuali complici. Jermoe Boucher, un superstite della strage, ha raccontato a Repubblica (via Ansa): «abbiamo sentito degli scoppi, come dei fuochi d’artificio. All’inizio non ho pensato a niente di grave, è un gruppo metal che suona a volume alto. Poi ho visto i terroristi sparare in mezzo alla folla. Le luci in sala si sono accese, la band è scappata dal palco. I terroristi hanno continuato a sparare. Uccidevano una persona per volta». Continuando a ricordare quegli attimi: «sangue ovunque, corpi a terra. Tutti scappavano, urlando, ma per molti non c’era scampo. Eravamo in trappola, siamo rimasti fermi così per molto tempo, a me è sembrata un’infinità. Mi dicevo: ‘Ora toccherà a me, sono morto’. Pensavo che gli spari sarebbero arrivati a me».

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