All’indomani del ventennale della scomparsa del grande Lucio Battisti, la figlia di Giorgio Gaber, Dalia Gaberscik – come molti prima di lei – si è espressa sulla questione dell’eredità artistica del cantautore di Poggio Bustone, le cui canzoni, lo ricordiamo, non sono presenti in nessuna piattaforma di streaming per la fruizione a pagamento o gratuita (ad esempio Spotify o Apple Music). «Quando l’eredità artistica di un grande cantautore non è resa disponibile per le nuove generazioni è sempre un grande peccato. Non conosco i dettagli giudiziari della vicenda Battisti né le intime motivazioni della famiglia e quindi non posso giudicarle. Posso solo dire che, da figlia di un grande artista e da semplice fruitrice di arte, mi piacerebbe che le cose andassero in un altro modo. E che l’immenso patrimonio della produzione di Lucio Battisti fosse considerato un bene comune, accessibile a tutti».
La Gaberscik ha parlato poi di quanto fatto dalla sua famiglia nei confronti dell’eredità del padre, Giorgio Gaber: «È la scelta che noi abbiamo compiuto intorno alla produzione di mio padre Giorgio Gaber. Con la creazione di una Fondazione e poi di un Festival che si occupano proprio di diffondere la conoscenza del suo repertorio e di avvicinare le nuove generazioni di artisti alla sua lezione. Questa scelta di apertura ci aiuta a mantenere viva la produzione del Signor G e, in qualche modo, a farci sentire ancora vicino Giorgio Gaber, anche se purtroppo lui non è più con noi fisicamente».
Interpretato il suo messaggio come un accorato appello a Grazia Letizia Veronese, vedova di Battisti, la Gaberscik ha tenuto a precisare: «Non ho fatto nessun accorato appello, ho solo espresso un’opinione. Non mi permetto di giudicare nessuno». Ricordiamo che dal prossimo 14 settembre saranno disponibile le ristampe in formato CD vinyl replica di tutti gli album del cantautore, compreso Lucio Battisti Vol. 2, pubblicato nel 1970 solo in versione musicassetta.