Beck: “Non sono uno scientologo”

In una recente intervista Beck ha negato di aver avuto contatti o di esser affiliato a Scientology. E tutte quelle volte che ha affermato il contrario?

Dopo aver a lungo sostenuto il contrario, Beck nega di aver avuto contatti o di esser affiliato a Scientology. «Non sono uno scientologo – ha affermato di recente al The Sydney Morning Herald – mio padre lo è stato per tanto tempo, per quanto mi riguarda ho speso la maggior parte della mia vita focalizzandomi sulla musica e il mio lavoro, ho fatto un mio percorso… [questa convinzione] è semplicemente qualcosa a cui la gente ha creduto sul mio conto».

Sono dichiarazioni piuttosto importanti. Ogni fan di Beck ha dato per scontata la sua adesione all’organizzazione che diffonde le credenze e le pratiche di L. Ron Hubbard, e questo almeno dai primi anni zero, periodo nel quale, come giustamente riporta Hollywood Reporter, l’autore di Morning Phase aveva e esplicitamente affermato di farne parte e di non aver nulla da nascondere a riguardo (e parliamo dell’intervista del 2005 all’Irish Sunday Tribune) – «Yeah, I’m a Scientologist… I don’t have anything to hide… I am completely proud of my life» – nonché preso le sue difese (e ci riferiamo ad un’altra intervista a MTV del 2003).

Dunque cosa è cambiato? COS crede che la risposta sia da individuarsi nel recente divorzio del cantante da Marissa Ribisi, gemella dell’attore Giovanni Ribisi, convinta attivista assieme al fratello della Chiesa di Scientology. Beck e la Ribisi, come riportavamo in una precedente notizia, si sono separati a febbraio di quest’anno dopo 15 anni di matrimonio.

La sopracitata intervista al Sydney Morning Herald non è che una delle tante che il musicista sta concedendo in questi giorni per via della promozione dell’album Hyperspace, pubblicato venerdì 22 novembre via Capitol. In un’altra apparsa sulle colonne di NME il cantante ha affermato che nell’incendio agli Universal Studios occorso lo scorso giugno è andato distrutto anche un suo doppio album di cover di pezzi gospel e honky-tonk di Hank Williams registrato nel 2001 ma anche un lavoro sulla falsa riga di Sea Change («10 o 20 canzoni tra cui versioni completamente differenti delle tracce note e altri inediti in progress, tutte cose che pensavo di completare in un secondo momento. Non brutte canzoni, semplicemente non rientravano nel mood del disco»)

Su SA in attesa della recensione di Hyperspace potete recuperare la sua discografia, completa delle relative recensioni e di un monografico.

Tracklist
  • 1 Uneventful Days
Beck
Hyperspace

Ti potrebbe interessare