A febbraio dello scorso anno il producer pioniere della dubstep, Benga, aveva sorpreso la comunità degli appassionati di elettronica UK e internazionale annunciando, tramite un post pubblicato sul canale ufficiale Facebook, di volersi ritirare dal mondo della musica in veste di DJ con l’obiettivo di metter su famiglia.
In seguito, qualche mese più tardi, il musicista londinese aveva dichiarato di essere tornato al lavoro e di «voler finire un album» sul quale stava lavorando da 10 anni. È seguito un periodo di attività sui social senza alcun segnale rilevante, almeno fino a ieri, 16 settembre, giorno in cui il producer ha confessato che il suo ritiro dalle scene è correlato ad una diagnosi medica di bipolarismo e schizofrenia.
Benga spiega che il bipolarismo è stato una conseguenza dell’assunzione di droghe, mentre la schizofrenia è il risultato di un’eccessiva attività live. Tali rivelazioni, ha sottolineato il musicista, vogliono essere un modo per accrescere la sensibilità sociale riguardo a una condizione che gli è stata diagnosticata troppo tardi, a suo avviso. «Se avessi avuto l’aiuto di cui avevo bisogno avrei potuto controllare la cosa!», ha esclamato via Twitter il Nostro, sottolineando anche di essere solidale e di comprendere la solitudine (ovvero l’incapacità di poter aiutare) provata anche dalle persone che hanno a che fare con chi soffre di problemi mentali. Il pensiero è andato poi anche ai compagni Skream e Artwork, rimasti in passato feriti dal suo comportamento.
If you know someone that suffers from mental health issues you'll understand how alone you feel until it's regonised. Many people suffer.
— iambenga (@iambenga) September 16, 2015
Which is why I dont want sympathy but to raise awareness. Because if I had help early the damage could have been controlled!
— iambenga (@iambenga) September 16, 2015
https://twitter.com/iambenga/status/644086222399348736
https://twitter.com/iambenga/status/644084881379737600