Bruce Springsteen ha recentemente cancellato una data del tour, che avrebbe dovuto tenersi a Greensboro, nella Carolina Del Nord, domenica scorsa (10 aprile), per protestare contro la Public Facilities Privacy and Security Act, una legge anti-LGBT che impedisce di fatto ai transessuali di utilizzare i bagni pubblici riservati alle donne.
La decisione di boicottare il concerto non è piaciuta al membro del Congresso statunitense Mark Walker, che in una recente intervista concessa all’Hollywood Reporter ha descritto il comportamento del Boss come una «tattica bullista», paragonandolo a un «bambino arrabbiato che lascia la partita portando con sé il pallone». Walker ha inoltre ribadito che la legge non penalizza la comunità LGBT ma serve per dissuadere «impostori e predatori sessuali che potrebbero approfittarsi del vuoto normativo per fare ciò che vogliono».
Springsteen, dal canto suo, è stato chiaro affermando che esistono cose più importanti di un concerto rock e che la sua decisione era l’unico modo che aveva per opporsi a chi continua «a spingere affinché le cose vadano indietro piuttosto che avanti».
