Bruce Springsteen contro Trump per le separazioni delle famiglie al confine col Messico

Nello show di martedì 19 giugno a Broadway, l'artista ha definito "disumane" le misure che includono il tenere in gabbia i bambini. Per l'occasione ha cambiato per la prima volta la scaletta suonando "The Ghost Of Tom Joad".

Bruce Springsteen ha criticato l’amministrazione Trump definendo «disumana» la sua politica di separare le famiglie al confine con il Messico e di tenere i bambini in gabbia. È successo – come riporta il Guardian – durante il concerto che il cantautore ha tenuto a Broadway martedì 19 giugno, nell’ambito del suo spettacolo in acustico che dallo scorso ottobre (e fino al prossimo dicembre) lo vede impegnato al Walter Kerr Theatre con 5 concerti ogni settimana. Durante il suo discorso, l’artista ha detto che è blasfemo che persone che ricoprono così alti incarichi nel governo citino la Bibbia per giustificare la separazione di oltre 2.000 bambini dai loro genitori.

Al termine di queste parole, il Boss ha poi rivoluzionato la scaletta – che era rimasta la stessa fin dal debutto – eseguendo per l’occasione il brano The Ghost Of Tom Joaddall’album con lo stesso titolo pubblicato nel 1995 – e presentandolo così: «Per 146 show ho suonato praticamente lo stesso set ogni notte. Questa serata richiede qualcosa di diverso». Il brano include il verso: «Ovunque qualcuno stia combattendo per un posto in cui stare / O un lavoro decente o un aiuto / Ovunque qualcuno stia lottando per essere libero / Guarda nei loro occhi, e mi vedrai».

A seguire, il link all’audio del pezzo.

Tracklist

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