In una recente intervista rilasciata al magazine Variety, Bruce Springsteen ha fornito qualche dettaglio sul suo nuovo album da solista che – tra conferme e smentite – potrebbe vedere la luce prima del previsto. Il disco, annunciato la prima volta alla vigilia del tour celebrativo di The River, sarebbe pronto per la pubblicazione e – secondo quanto dichiarato dal musicista originario del New Jersey – «al momento sta solo aspettando arrivi il suo momento» perché «…la buona musica non va mai perduta».
E se a offrire una prima panoramica sul nuovo lavoro era stato lo storico collaboratore Ron Aniello (in un’intervista rilasciata ad Andy Greene di Rolling Stone), che tra i riferimenti citava il massimo compositore americano di musica classica Aaron Copland, a fare chiarezza è stato proprio il Boss: «In verità l’album è stato molto influenzato dalla musica pop californiana degli anni Settanta. Parlo di artisti del calibro di Glen Campbell, Jimmy Webb e Burt Bacharach». In chiusura, l’artista americano ha spiegato il registro stilistico che sarà alla base del nuovo disco: «Si tratta di un album dal taglio sostanzialmente cantautorale. Pensate a Tunnel of Love oppure Devils and Dust, seppur con le dovute differenze. Sarà incentrato sul rapporto degli uomini contemporanei con il proprio quotidiano». Per rileggere l’intervista integrale vi rimandiamo al sito di Variety.
Anche Springsteen, attraverso un post pubblicato via social network, è stato tra gli artisti che hanno omaggiato la memoria del compianto Tom Petty: «Sono devastato e distrutto per la sua scomparsa. Un grande cantautore e performer con cui ho avvertito sempre una certa affinità». Nella giornata di ieri, inoltre, è andata in scena (per pochi intimi) la prima di Springsteen on Broadway, l’atteso spettacolo del Boss in scena al Walter Kerr Theatre di New York e che debutterà ufficialmente il 12 ottobre e durerà fino al 26 novembre. Nella pagina dedicata potete consultare alcune recensioni della discografia e l’archivio notizie.
