La notizia, partita da NME, sta facendo il giro del web e non ce ne stupiamo: l’iniziativa è spassosa e potrebbe attivare un’ondata di emulazioni. Per farla breve: ci sono state già molte campagne di crowdfunding per chiamare la propria band preferita a suonare vicino a casa; un certo Craig Mandell, però, anonimo cittadino londinese, ne ha lanciata una su Kickstarter per far sì che i Nickelback, tra le più vituperate band americane di tutti i tempi, non tornino più a suonare nella sua città.
Mandell, che specifica che ogni incasso sarà devoluto in beneficenza, ha stabilito a 1000$ il tetto della campagna, specificando tre modalità di donazione: 1$ per far sì che venga spedita in tuo nome una mail dai toni gentili al management del gruppo con oggetto “Don’t Let Nickel Back”, 5$ per una mail più “convincente”, 10$ per una mail ancora più convincente (piena di frasi esplicite, lettere maiuscole, emoticons), 50$ per una mail a cui verrà allegato un mp3 con musica dei Nickelback stessi, nella speranza che la formazione, sentendo la propria produzione musicale, si ritiri spontaneamente assicurando il successo della campagna.
Specifichiamolo, la band non ha alcuna data programmata nel Regno Unito al momento e Craig, attraverso il sito dedicato, si augura che le cose rimangano invariate per il futuro. “Immaginate centinaia forse decine di migliaia di ascoltatori intenti a non presenziare a un concerto esclusivo dei Nickelback a Londra. It will be glorious“.
