Capovilla e Favero introducono il nuovo album del Teatro Degli Orrori

È prevista a breve la pubblicazione del nuovo album de Il Teatro Degli Orrori. Il Mondo Nuovo, opera del quartetto originale Favero, Capovilla, Mirai, Valente, è previsto in uscita per il 31 gennaio ed è stato preceduto dal singolo Io Cerco Te, di cui vi abbiamo già fornito lo streaming.

Nemmeno il tempo di farlo uscire che il tam tam mediatico è già alle stelle. Il disco si prefigura come il più ambizioso del quartetto: come noto, sarà un concept incentrato sulla figura del migrante, categoria sempre più messa ai margini e ghettizzata nelle società occidentali, dimentiche delle proprie origini e della propria identità. Un disco di lotta, una esortazione, una tentazione divenuta tentativo, come dicono i suoi autori.

Abbiamo raggiunto Pierpaolo Capovilla e Giulio Ragno Favero, responsabili, il primo dell’aspetto letterario, il secondo di quello produttivo, e abbiamo chiesto loro di introdurci l’album, parlando delle direttrici sonore e ideologiche, delle motivazioni di una tale scelta e anche dei risvolti recenti del Teatro.

Com’è nata l’idea dell’album? Sappiamo che è un lavoro ambizioso per sonorità e contenuti…

(PC) Per quanto riguarda la narrazione, il disco è ambizioso nella stessa misura in cui lo erano i precedenti. Spero che tanta ambizione corrisponda ad un valore intrinseco: per me un disco è tentativo e sfida, sopratutto nei nostri stessi confronti.

Cosa ci dobbiamo attendere da un concept chiamato Il Mondo Nuovo?

(PC) È un disco di lotta. Attraverso le vite degli immigrati, narra in realtà un paese che sembra non voler più riflettere sulla propria identità, sul suo passato, il suo presente, e il suo futuro.


Le voci di corridoio dicono di molti ospiti. Possiamo chiedere chi, cosa, dove?

(GRF) Rodrigo D'Erasmo è agli archi in 5 brani. Caparezza scrive e canta Cuore D'Oceano, in cui ritroviamo anche gli Aucan. Stefano Pilia e Fabio Rondanini suonano in Pablo. Egle Sommacal in Doris. Richard Tiso al basso e Carlo Garofalo alle percussioni in Nicolaj. Mara Haregu Pagani alla voce in Gli Stati Uniti d'Africa. Alfonso Santimone tesse trame elettroniche in Vivere e Morire a Treviso. Andrea Appino e Annapaola Martin, chitarra e voce in Io Cerco Te. Mirco Mencacci sonorizza Adrian.


Il primo singolo ha scatenato una serie di voci contrastanti per un verso… Volete far chiarezza una volta per tutte, anche se non ci sarebbe bisogno?

(PC) Infatti, non c'è niente da spiegare. Abbiamo fatto un album molto innovativo, sia musicalmente che sotto il punto di vista dei contenuti. Se ti riferisci ai commenti postati in YouTube, posso risponderti solo che molti di essi mi hanno amareggiato, non tanto nello stile, ma nel merito. Ad ogni modo, dei nostri detrattori, me ne infischio bellamente.
(GRF) Ne ho lette molte anche sul vostro Facebook. Direi che la cosa che fa più tristezza sono i commenti in cui colleghi e persone con hai bevuto più di una birra, ti danno del leghista o ti augurano di venire picchiato dai fascisti, opinioni che si commentano da sole, e che purtroppo dimostrano che il marcio e l'ignoranza sono ovunque, anche in non-luoghi in cui si cerca di informare. Questa è l'epoca in cui il commento selvaggio e bulimico a un video o a un brano, o un articolo, o che so altro, sembra sancire la libertà di espressione di critica, ed è l'epoca in cui si può in modo molto diretto far sapere all'autore stesso se il suo lavoro ti piace o ti schifa, dando pure consigli su cosa fare e non fare. A nessuno fa piacere essere offeso o dileggiato, da persone che non conosci e che spesso si nascondono dietro a un nick, alle quali non puoi che ribattere nello stesso modo, se pensi di doverti difendere per un qualche motivo. Chiaramente, non siamo immuni a questo sistema, ma come abbiamo sempre fatto, e faremo, non assecondiamo di certo i desideri altrui, ma solo i nostri, scrivendo musica e parole che rispecchiano i nostri stati d'animo, fregandocene di accontentare o meno fan e addetti ai lavori.
Venirci a chiedere una spiegazione poi, perché non sembra abbastanza chiaro il messaggio di un brano, è un po' assurdo: noi sappiamo benissimo di cosa parlano le nostre canzoni, ma la libera interpretazione è quell'elemento fondamentale che rende il testo efficace e vivo in tutte le sue dimensioni possibili: spiegarlo, per motivi del genere, significa sminuirlo. Come è anche assurdo dubitare sulle nostre inclinazioni politiche, che mi sembrano più che evidenti, da almeno 15 anni a questa parte. Ciononostante, mi chiedo cosa spinga certe persone a usare i tuoi canali mediatici come mezzo per farsi pubblicità, o fare pubblicità ai propri amici, usando il vilipendio come presunto mezzo di critica. E mi chiedo anche cosa spinga un certo tipo di portale che dovrebbe informare di musica e contenuti, a usare metodi di comunicazione tipici del gossip e della malainformazione (che da sempre appartengono a un certo modo di fare TV e giornalettismo) per poter così avere qualche clic in più, esortando l'eventuale fruitore ad esprimere la propria opinione. Tutto questo mi ricorda il circo del film Freaks

Qual è il Mondo Nuovo per il Teatro degli Orrori?

(PC) Un mondo migliore è possibile, uno peggiore è probabile. Il Mondo Nuovo descritto in questo disco, tende verso ciò che è possibile ancora fare, nel segno della solidarietà e della fratellanza. Amo pensare che l'aspetto valoriale della musica popolare, possa contribuire al cambiamento e al progresso sociale.


Tracklist