Concerti e cinema drive-in? In Danimarca sono già realtà (ma sono poco sostenibili)

Cinema e concerti drive-in? Prima di tutto c'è un problema di sostenibilità, per i piccoli eventi meglio pensare alla musica a domicilio e ai bici drive in. Ecco le altre proposte di Giordano Sangiorgi del MEI

Dal tampone drive-in al concerto il passo è breve, anzi in Danimarca è già realtà, Forbes riporta che la star nazionale Mads Langer, lo scorso 24 aprile, ha suonato ad Aarhus di fronte a un grande spazio aperto adibito a parcheggio nel parco pubblico Tangkrogen, nella periferia di Aarhus.

L’audio dello show è stato diffuso (attraverso una frequenza radio riservata) direttamente dagli impianti radio delle 500 automobili opportunamente distanziate tra loro e posizionate di fronte al palco. E visto il successo dell’iniziativa – con le prevendite a registrare un sold out in pochi minuti… – altri show verranno presto organizzati lì e, con tutta probabilità, anche altre location.

Il cinema sempre in modalità drive-in ad esempio si è svolto giusto il giorno successivo a quel concerto, con lo schermo sempre posizionato sullo stesso palco.

https://www.instagram.com/p/B_cacnZDayh/

https://www.facebook.com/madslanger/photos/a.10152899646745313/10163441999590313/?type=3&theater

Mettendo da parte i discorsi legati alla fruizione di eventi e spettacoli così organizzati, sul fatto che siano o meno una buona idea, o anche – riallacciandoci al titolo della nostra notizia – qualcosa di desiderabile o meno, rimane il grosso problema della sostenibilità economica. Giordano Sangiorgi, coordinatore degli Stati Generali della Musica Indipendente ed Emergente, sentiti molti festival e operatori a riguardo, riporta che la maggiore criticità si lega proprio a questo punto. Alcuni produttori cinematografici rammentano, ad esempio, la non sostenibilità dei drive-in dei bei tempi, quando il cinema andava alla grande, come motivo all’origine del tramonto di questo tipo di spettacoli. Dunque il concerto di Mads Langer, in quanto novità e con le caratteristiche dell’evento unico nel suo genere, può avere un senso anche economicamente parlando, una rassegna intera o una programmazione estiva tout court potrebbe presentare seri problemi di sostenibilità, specie se per organizzarla si sono chiesti dei prestiti, anche agevolati, si è anticipato del denaro ecc.

«Credo che per le piccole realtà possa essere più interessante la proposta del bici drive in che alcuni stanno avanzando, oppure quella della musica a domicilio nei grandi cortili per scoprire nuove parti della città. Anche fare cultura e comunità in nuovi spazi attivando street music itinerante a norma che possa raggiungere i luoghi di vacanza (come i bagni, gli alberghi, agriturismi, bar e ristoranti) è una buona idea. Il modello drive-in – continua Sangiorgi – potrebbe essere interessante come grande evento unico o a scopo promozionale di un festival, fermo restando che rimarrebbe da risolvere al meglio i problemi relativi all’ascolto e al rapporto con il pubblico»·

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