Coronavirus. Gli appelli del MEI e dell’associazione IMPALA per dare sostegno al comparto musicale indipendente

Emergenza COVID-19: le richieste a governo e UE della musica emergente.

Il MEI, Meeting delle Etichette Indipendenti, ha pubblicato un appello sul proprio sito per chiedere misure urgenti al governo in relazione all’emergenza COVID-19. La piattaforma avanza, in particolare, 8 proposte per dare sostegno a 10mila imprese e 50mila operatori del settore musica emergente, lanciando anche una petizione su Change.

In primis c’è la richiesta di «sostegni economici – immediati, urgenti e concreti – al settore anche piccolo e piccolissimo». Si chiedono quindi: «riconoscimento indennità malattia, Naspi e altri ammortizzatori sociali a tutti i lavoratori dello spettacolo, a tempo indeterminato, determinato, intermittenti e soci lavoratori autonomi e altre tipologie». Inoltre c’è la richiesta di «apertura della cassa integrazione in deroga a tutte le imprese del settore e a tutti i lavoratori senza distinzioni». Al secondo punto c’è poi il finanziamento immediato e diretto «di tutti quei progetti già in essere in attesa di avviare iter economici per dare i primi anticipi da subito sul 2020 (Fus, Progetti Speciali, Festival e Produzioni ritenute idonee e presenti in graduatorie, ecc.)».

Seguono, in sintesi, la richiesta di «sgravi fiscali e posticipazioni di ogni tipo di pagamento allo Stato»; «monitoraggio di tutti gli eventi di piccola e piccolissima dimensione saltati»; l’attivazione di una «collaborazione immediata con la Rai e le emittenti private per la valorizzazione di tutta la musica prodotta in Italia»; l’allargamento di «tax credit, bonus cultura e investimenti per l’estero», oltre a «chiedere all’Europa di portare l’Iva al 4% per il settore musicale»; l’attivazione di «tavoli regionali di sostegno oltre a quello nazionale»; e infine «utilizzare web tax per sostenere il settore e aumentare la quota di equo compenso dai device mobile per avere più fondi per il settore e recuperare quanto perduto».

Le proposte del MEI sono state inviate al Mibact, al Ministro Franceschini e al Sottosegretario Orrico, al Ministro dello Sviluppo Economico Patuanelli e al Ministro del Lavoro Catalfo e al Ministro Giovani Spadafora. Potete leggerle nel dettaglio dal sito dell’organizzazione.

Alle richieste del Meeting si somma poi un decalogo di interventi richiesti da IMPALA, l’associazione delle compagnie di musica indipendente. Le dieci misure richieste sono divise per livelli nazionale, europeo e di settore. All’Unione Europea, in particolare, si chiede l’«aumento delle garanzie sui prestiti dell’UE per i settori culturali, misure di crisi per la cultura e monitoraggio dell’azione nazionale, integrando la cultura nelle decisioni generali dell’UE. Potete leggere le proposte complete sul sito dello stesso MEI.

Ricordiamo che, a livello nazionale, è di qualche giorno fa l’appello di Assomusica riguardante le perdite nel settore dei concerti, con una cifra stimata di 40 milioni di danni. Ma l’emergenza Coronavirus è mondiale e oltre ai tour e ai festival cancellati o posticipati (ultimo in ordine di tempo, il Primavera Sound, spostato ad agosto), c’è stato l’annullamento anche di parecchie uscite discografiche.

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