Primi 9 mesi del 2015. I download a pagamento di brani musicali calano di 100 milioni di unità rispetto al 2014

Primi 9 mesi del 2015. I download a pagamento di brani musicali calano di 100 milioni di unità rispetto al 2014

Il portale Nielsen ha evidenziato un importante decremento dei download a pagamento di brani da internet rispetto al 2014. Secondo i dati riportati dal popolare portale d’informazione e statistiche di mercato, il numero dei download di tracce musicali nei primi 9 mesi del 2015, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, è calato di circa 100 milioni di unità. L’acquisto di album interi in formato digitale invece rimane agli stessi valori di mercato.

Il trend negativo va naturalmente interpolato con la sostenuta crescita dei servizi di streaming nel medesimo periodo di comparazione, comportamento che si è tradotto in una crescita da 118 a 232 miliardi di brani suonati in streaming nei primi 9 mesi del 2015 in rapporto allo stesso periodo del 2014.

L’entrata sul mercato di Apple Music e Tital ha naturalmente contribuito alla crescita di questi numeri, sottolineano gli esperti, tuttavia – anche rispetto a quanto vi avevamo riportato in precedenza – i profitti derivanti dallo streaming sono ancora piuttosto bassi per le etichette discografiche e gli artisti, anche solo in rapporto al mercato dei vinili: di fatto negli Stati Uniti il vinile garantisce alle label discografiche maggiori guadagni rispetto a Spotify Free, YouTube e Vevo messi assieme.

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