Ennio Morricone si riappropria dei diritti d’autore di sei delle sue colonne sonore pubblicate oltre 35 anni fa

La Corte d'Appello della seconda circoscrizione degli Stati Uniti ha stabilito che Ennio Morricone può riappropriarsi dei diritti d'autore di sei delle sue opere pubblicate tra la fine degli anni '70 e l'inizio degli anni '80.

La Corte d’Appello della seconda circoscrizione degli Stati Uniti ha stabilito che  Ennio Morricone può riappropriarsi dei diritti d’autore di sei delle sue opere pubblicate tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80.

La sentenza arriva a tre anni dalla causa che il Maestro aveva intentato contro il Bixio Music Group, la storica società di edizioni fondata da Cesare Andrea Bixio. Precedentemente il compositore aveva stipulato un contratto con il gruppo per la gestione sul suolo statunitense dei diritti d’autore relativi alle sue opere, diritti che erano scaduti nel 2012 una volta superati i 35 anni dalla loro pubblicazione originaria. Il gruppo, in accordo con le leggi USA, aveva continuato a gestirli in proprio appellandosi al diritto americano che inquadra un compositore di colonne sonore come un “lavoratore a contratto”, dunque come un soggetto che non detiene la proprietà dell’opera da lui creata come accade in Italia. Basandosi su questa giurisprudenza la Corte Federale americana aveva in primo luogo respinto l’istanza di Morricone nel 2017, decisione che però è stata ribaltata dal giudice Dennis Jacobs in sede d’appello.

Nel frattempo, lo scorso 30 giugno il Maestro ha chiuso trionfalmente la propria carriera live con un concerto al Lucca Summer Festival, una serata in cui sono stati passati in rassegna indimenticabili brani come quelli composti per Per un pugno di dollari, Il buono, il brutto, il cattivo e C’era una volta il West dalla partnership con Leone, baluardi del cinema d’impegno civile come quelli per Sacco e Vanzetti di Montaldo, o ancora Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto e La classe operaia va in paradiso di Petri, così come i suoi temi internazionali più celebri, come i brani scritti per The Mission di Roland Joffé e per Gli intoccabili di Brian De Palma, per arrivare appunto a The Hateful Eight di Tarantino.

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