Tra i tanti messaggi commossi di colleghi e amici e le rivelazioni sugli ultimi mesi di vita di George Michael, due giorni fa TMZ aveva scoperto che prima della sua morte il cantante aveva lavorato a un documentario intitolato Freedom, che sarebbe dovuto uscire nel 2017, in occasione della ristampa dell’album Listen Without Prejudice Vol. 1. Ora il network che ha prodotto il film, Channel 4, ha diffuso qualche informazione in più sul progetto, annunciando che si tratta di un documentario narrato da Michael ed incentrato proprio sul suo secondo album solista, con interviste a Elton John, Stevie Wonder, Tony Bennett, James Corden, Ricky Gervais e altri.
Nel frattempo, resta ancora incerta l’effettiva causa del prematuro decesso del cantante. Poche ore fa un amico della famiglia di Michael ha smentito le voci secondo cui nei suoi ultimi giorni l’artista sarebbe ricaduto nella dipendenza da eroina. «Non era un drogato. Le voci secondo cui George stesse soffrendo di dipendenza da eroina o ne facesse uso nelle sue ultime settimane sono completamente false», ha detto la fonte al The Mirror. «I fan sono impegnati nel celebrare la sua vita e non c’è spazio per false e spiacevoli accuse di questo tipo. Non ci sono circostanze sospette riguardo alla sua morte. La polizia ce lo ha detto chiaramente».
Anche uno degli storici addetti stampa di Michael, Connie Filippello, ha rilasciato una dichiarazione simile per smentire categoricamente le dicerie: «Contrariamente a quanto riportato da alcuni giornali, non ci sono circostanze sospette legate alla sua morte e dal profondo dei nostri cuori ringraziamo coloro che, giustamente, hanno scelto di celebrare la sua vita e le sue opere in questo tragico momento». Non è ancora dato sapere, quindi, cosa abbia effettivamente causato l’insufficienza cardiaca che ha provocato la morte del cantante, il cui corpo, secondo quanto riportato dal Mail Online, verrà presto sepolto al Highgate Cemetery di Londra, accanto a sua madre, Lesley Panayiotou.