Rudy Giuliani nella scena incriminata di "Borat 2"

Rudy Giuliani finisce nel nuovo film di Borat: “Mi hanno incastrato”

L'ex-sindaco di New York Giuliani finisce nelle grinfie di Borat.

Da oggi disponibile sulla piattaforma Amazon Prime Video, Borat 2 sta facendo già discutere a causa del coinvolgimento di Rudolph Giuliani, ex-sindaco di New York e collaboratore personale di Donald Trump, finito lo scorso luglio nella rete del famoso comico per una rocambolesca intervista. Ebbene, la sequenza è presente nel film.

Nella scena, la figlia 15enne di Borat, Turar (interpretata da Maria Bakalova), intervista il famoso politico spacciandosi per una giornalista di un notiziario di estrema destra. Il tutto si svolge nel salotto di una stanza di un famoso hotel di Manhattan, con un Giuliani molto compiacente verso l’avvenente inviata e il famoso comico camuffato da tecnico del suono.

Il politico, che ha bevuto alcool durante le domande, invita poi la giornalista a proseguire la “chiacchierata” in camera da letto, chiedendole numero di telefono e indirizzo. Nell’ultima scena si vede Giuliani sdraiato sul letto con le mani nei pantaloni per “rimettersi a posto la camicia” e la donna sopra di lui per un certo periodo tempo. Ma improvvisamente Sacha Baron Cohen irrompe nella stanza, vestito con una mise rosa, gridando: «Fermati, ha solo 15 anni… è troppo vecchia per te».

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Still Borat 2. La scena incriminata in cui Giuliani si tocca le parti intime, 2020

Venuto a conoscenza della scena, l’ex-sindaco ha diffuso un tweet molto duro in cui spiega di essere stato raggirato e di non aver fatto nulla di male, anzi, come ha dichiarato al Daily Beast, ha accusato Baron di aver inserito immagini modificate nella ripresa per screditarlo.

Nel frattempo Amazon ha trasmesso il film a sorpresa il 22 ottobre per un evento speciale, dopo il quale il comico ha tenuto un confronto in diretta streaming con i fan. Così, dopo alcune battute al fulmicotone sulla politica di Trump («Trump ha reso di nuovo grande l’America rendendola simile al Kazakistan») e sulla brutalità della polizia («I poliziotti sono così ansiosi di fare amicizia con i neri che fermano le loro auto»), ha nondimeno risposto anche alla scottante questione Giuliani, prendendone sarcasticamente le difese.

Si trattava solo di un incontro sexy e innocente tra un uomo consenziente e mia figlia di 15 anni
Sacha Baron Cohen

Ha poi continuato a “giustificare” l’ex-sindaco, dicendo che anche il suo grande amico Trump ha fatto al stessa cosa. Del resto, come c’era da aspettarsi dal non troppo velato riferimento del titolo del film alle “terapie riparative”, sostenute in passato dal vice presidente degli Stati Uniti, Mike Pence, (“Il regalo della scimmia pornografica fatto al vice premier Pence per far profitto ha recentemente sminuito la nazione del Kazakistan”), il partito Repubblicano sarebbe sicuramente stato un bersaglio del comico.

Intanto, una statua gonfiabile di Borat di 40 metri sta galleggiando lungo il fiume Tamigi a Londra.

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