Dopo aver ufficializzato le nomination della prossima edizione, la Recording Academy ha assegnato ieri i Grammy Awards 2017 alla carriera, che saranno consegnati nel corso della cerimonia in programma il prossimo 12 febbraio allo Staples Center di Los Angeles. Il riconoscimento è andato ai Velvet Underground, a Sly Stone, alla sacerdotessa del soul Nina Simone, alla cantante gospel Shirley Caesar, al pianista jazz Ahmad Jamal, al chitarrista Charley Pride e a uno dei padri del country, Jimmie Rodgers.
Nella motivazione allegata dai giurati per onorare l’iconica band di Lou Reed si legge: «Nonostante siano durati per un tempo relativamente breve e abbiano avuto un successo commerciale circoscritto, i Velvet Underground sono oggi riconosciuti come una delle rock band più influenti di tutti i tempi. I Velvet Underground erano, forse, sempre avanti rispetto al loro tempo, sia dal punto di vista visuale sia da quello del suono. Considerati come la quintessenza del proto-punk, hanno continuato ad essere negli ultimi cinquant’anni la formazione di riferimento per una serie di movimenti del rock moderno».
Lo stesso riconoscimento è andato alla mitica Nina Simone, «il cui sogno di bambina prodigio di diventare una musicista classica venne frustrato a causa del colore della sua pelle, ma grazie anche al suo coraggio e all’impegno profondo profusi al fianco del movimento per i diritti civili ha potuto dar vita a classici come Mississippi Goddam, Four women e To be young, gifted and black». Sly Stone ha, infine, «giocato un ruolo fondamentale nello sviluppo del soul, del funk, del rock e della psichedelia negli anni Sessanta e Settanta».
https://www.youtube.com/watch?v=m1GFbq7c5Bk