Impala ha lanciato in rete un nuovo portale volto a mappare i supporti e i risultati che le aziende musicali indipendenti dei Paesi membri dell’Unione Europea stanno ricevendo e ottenendo a livello nazionale, di settore ed europeo.
L’apertura del sito segue il decalogo di interventi richiesti in precedenza dall’associazione delle compagnie di musica indipendente, misure tra le quali spicca la richiesta tuttora disattesa da parte dell’Unione Europea relativamente all’aumento delle garanzie sui prestiti per i settori culturali, alle misure di crisi per la cultura e al monitoraggio dell’azione nazionale, integrando la cultura nelle decisioni generali dell’UE.
«L’obiettivo della nostra mappatura è promuovere le migliori pratiche e il coordinamento in Europa – scrive il Presidente Francesca Trainini – Vogliamo vedere artisti e liberi professionisti preservare il loro sostentamento, e le compagnie musicali indipendenti che rimangono in affari e continuano a investire». «Molti paesi devono fare di più, in particolare per quanto riguarda le azioni specifiche per la musica e la cultura – aggiunge il presidente esecutivo Helen Smith – Oltre alle misure UE e nazionali, la nostra mappatura si concentra sulle azioni intraprese dalle società di gestione collettiva, dai servizi digitali e dai media nazionali. Questa è una parte fondamentale del nostro piano di crisi in cui prevediamo ulteriori sviluppi». Dal sito emerge chiaramente che, a fronte di una risposta economica di base adottata dalla maggior parte dei Paesi comunitari, manca ad oggi un supporto specifico per la musica da parte dell’UE e della maggior parte dei governi.