Impala lancia un portale per mappare il supporto agli indipendenti. AudioCoop propone piattaforma streaming

Impala lancia un nuovo portale per mappare il supporto che le aziende musicali indipendenti europee stanno ricevendo a livello nazionale, europeo e di settore. MEI / AudioCoop propone una piattaforma nazionale per lo streaming.

Impala ha lanciato in rete un nuovo portale volto a mappare i supporti e i risultati che le aziende musicali indipendenti dei Paesi membri dell’Unione Europea stanno ricevendo e ottenendo a livello nazionale, di settore ed europeo.

L’apertura del sito segue il decalogo di interventi richiesti in precedenza dall’associazione delle compagnie di musica indipendente, misure tra le quali spicca la richiesta tuttora disattesa da parte dell’Unione Europea relativamente all’aumento delle garanzie sui prestiti per i settori culturali, alle misure di crisi per la cultura e al monitoraggio dell’azione nazionale, integrando la cultura nelle decisioni generali dell’UE.

«L’obiettivo della nostra mappatura è promuovere le migliori pratiche e il coordinamento in Europa – scrive il Presidente Francesca Trainini – Vogliamo vedere artisti e liberi professionisti preservare il loro sostentamento, e le compagnie musicali indipendenti che rimangono in affari e continuano a investire». «Molti paesi devono fare di più, in particolare per quanto riguarda le azioni specifiche per la musica e la cultura – aggiunge il presidente esecutivo Helen Smith – Oltre alle misure UE e nazionali, la nostra mappatura si concentra sulle azioni intraprese dalle società di gestione collettiva, dai servizi digitali e dai media nazionali. Questa è una parte fondamentale del nostro piano di crisi in cui prevediamo ulteriori sviluppi». Dal sito emerge chiaramente che, a fronte di una risposta economica di base adottata dalla maggior parte dei Paesi comunitari, manca ad oggi un supporto specifico per la musica da parte dell’UE e della maggior parte dei governi.

Contestualmente, AudioCoop, che aderisce a Impala, sta predisponendo l’invio al Ministro Franceschini di una proposta che preveda, oltre agli 8 punti presentati dagli Stati Generali della Musica Indipendente ed Emergente, l’investimento pubblico in una piattaforma digitale nazionale di live streaming – e ascolto musicale – esclusivamente dedicata al Made in Italy. Un investimento da inserire all’interno di un apposito “Piano Marshall” per la musica che permetta in un nuovo mercato di poter monetizzare di più dagli artisti italiani. «C’è una fortissima richiesta di musica indipendente ed emergente italiana – dichiara Giordano Sangiorgi del MEI – In questo mese sono esplose letteralmente le visualizzazioni di dirette live streaming di artisti indipendenti ed emergenti ed è diminuito il consumo nelle piattaforme multinazionali della musica: è il segno che se c’è l’offerta il pubblico oggi preferisce ascoltare gli artisti del nostro paese direttamente».
Tracklist

Ti potrebbe interessare