Girl in a Band è l’autobiografia che Kim Gordon ha scritto subito dopo la fine dei Sonic Youth e che uscirà per Harper Collins a fine febbraio. Il libro «racconta la storia della sua famiglia nella California degli anni Sessanta e Settanta, ma anche le sue esperienze nelle arti visuali, il trasferimento a New York, gli uomini della sua vita, il matrimonio, la relazione con la figlia, la sua musica e la sua band».
Il Guardian ha pubblicato alcuni estratti, da cui emergono informazioni piuttosto particolari. Ad esempio il fatto che la Gordon sia riuscita a trasferirsi e a vivere a New York grazie a un premio assicurativo di 10.000 dollari riscosso dopo un incidente in macchina, o l’intenzione di cambiare il nome dei Sonic Youth in Washing Machine – poi abortita – dopo la nascita della figlia Coco nel 1994.
Ovviamente, tra le memorie della musicista ce ne sono alcune dedicate all’ex compagno, Thurston Moore: «Thurston non è mai stato particolarmente affabile. Tra le altre cose aveva un temperamento pronto a infiammarsi tutte le volte che doveva organizzare un nuovo numero della sua fanzine Killer […]. Una volta, dal momento che la sua pinzatrice non funzionava, la lanciò contro il vetro della finestra, che andò in frantumi. Mi spaventai molto».
Nemmeno a Courtney Love vengono risparmiate critiche: «Nessuno si è mai fatto domande a proposito del disordine dietro il suo narcisismo modaiolo/sociopatico in stile Los Angeles, perché è una buona cosa per il rock & roll e per lo spettacolo. Io ho una bassa tolleranza per i comportamenti manipolatori ed egomaniaci, e spesso devo ricordare a me stessa che la persona potrebbe essere mentalmente malata». Non va meglio a Billy Corgan: «non piaceva a nessuno, perché si piangeva sempre addosso, e gli Smashing Pumpkins si prendevano troppo sul serio e non erano in alcun modo punk rock».
Per gli altri estratti, vi rimandiamo alla pagina dedicata sul sito internet del Guardian.
