In concomitanza con l’emergenza sanitaria da COVID-19, è nato un coordinamento di lavoratori, artisti, imprenditori e professionisti della musica e dello spettacolo intitolato La Musica Che Gira.
«Siamo la musica che gira nelle vostre cuffie e sui palchi. Siamo un motore che deve continuare a girare. Siamo la musica che ha deciso di voltare pagina», si legge sul sito dell’organizzazione che chiede al governo italiano misure urgenti per per mitigare le conseguenze negative della crisi.

«Siamo consapevoli – prosegue la nota sul portale dell’iniziativa – che senza un’azione immediata, le conseguenze negative di questa crisi produrranno un’onda lunga che ricadrà sull’economia futura del settore, sul PIL e sulla capacità del Paese di produrre valore anche in termini socio-culturali». Per i responsabili è doveroso «agire immediatamente in modo coordinato e fare tutto il possibile per mitigare le conseguenze negative della crisi, è prioritario innescare una cooperazione tra addetti ai lavori e tecnici del nostro settore, istituzioni e task force».
Le quattro proposte cardine de La Musica Che Gira sono: 1) Garantire a tutti l’accesso alle tutele sociali; 2) Supportare le attività imprenditoriali del settore “musica dal vivo” ; 3) Stimolare una riforma definitiva del settore e una ripresa con nuove logiche della produzione e del consumo culturale.; 4) Incentivare gli investimenti Green su innovazione e tecnologia.