Classe 2002, che se la senti e lo rileggi quasi non ci credi. Madame è lanciatissima, tra un’ospitata a X-Factor e una partecipazione a Sanremo. Promossa da Marracash e circondata da un hype enorme – considerando anche che un effettivo album ancora non si è visto – la ragazza rappresenta un interessante crocevia di più cose: potrebbe diventare una sorta di equivalente nostrano di Lous and the Yakuza, tra una modulazione della voce, un flow e una serie di trick e storpiature fonetiche sempre al confine tra il bello e la macchietta; ma ha anche una spendibilità pop e un appeal da palcoscenico mainstream invidiabili, come dimostrano i due programmi che abbiamo citato.
È insomma una voce che potrebbe darci tanto nel palinsesto incancrenito di Radio Italia quanto negli ascolti più spensierati di chi rumina hip hop dalla mattina alla sera.
Detto ciò Il Mio Amico, la sua prima uscita di questo 2021, non funziona granché. Dopo singoloni come Sciccherie, Baby e Clito, era lecito aspettarsi qualcosina di più di questo stantio funk daftpunkiano fuori tempo massimo. La base suona molto liofilizzata, con quel groove imbalsamato a base di chitarrine plasticose, e il ritornello è probabilmente il più debole firmato finora da Madame.
Non parliamo poi della strofa incolore di uno stanchissimo Fibra, ormai generatore automatico di feat. indistinguibili l’uno dall’altro. Nulla di irreparabile, ma dimentichiamolo in fretta perché il talento a disposizione è ben altro.