In un’intervista rilasciata a Repubblica.it, Manuel Agnelli ha parlato del tour degli Afterhours per festeggiare il trentennale della band e della nuova edizione del talent-show X-Factor che lo vede, per la seconda stagione, protagonista nel ruolo di giudice. Assieme a lui, faranno parte della giuria dell’undicesima edizione del format musicale, in onda dal 14 settembre 2017 su Sky Uno, anche Fedez, Mara Maionchi e l’esordiente Levante.
Agnelli, la cui scelta di lavorare con il talent aveva destato scalpore nel mondo della musica indipendente italiana, ha evidenziato come ai concerti nell’ambito del tour in corso siano presenti «persone arrivate per via del talent, ma che non sono necessariamente dei ragazzini; gente incuriosita dal personaggio, da quello che ho detto. Devo ammettere che mi fa piacere – si legge nell’intervista – vedere persone fuori contesto, perché non vengono dalla stessa radice musicale né etica ma, semplicemente, apprezzano quello che fai. Non è una percentuale altissima: sarà più o meno il 20%». Per quanto concerne il suo ritorno, per il secondo anno consecutivo, tra i giudici di X-Factor, il musicista milanese si è detto «molto tranquillizzato rispetto al mezzo televisivo che faceva così paura alla mia generazione. Quello che ho scoperto è che non è tanto pericoloso il mezzo in sé ma il sistema di comunicazione che gli sta intorno: un non-giornalismo che metodicamente e scientemente stravolge qualsiasi evento o dichiarazione nel tentativo di creare il cosiddetto scoop che poi genera l’inevitabile polemica. Mai come oggi, con l’avvento di Internet e in particolare dei social network, questo aspetto è diffuso. […] A X Factor ho la massima libertà ma il metodico stravolgimento di ciò che dico rende praticamente impossibile far passare un discorso sensato».